Archivi del mese: aprile 2012

AGRITURISMI LODI

I MIGLIORI AGRITURISMI IN PROVINCIA DI LODI

Camairago (LODI) – AGRITURISMO TENUTA DEL BOSCONE – Nell’oasi naturale, la fattoria didattica

Mulazzano (LODI) – AGRITURISMO VIROLO – Storica cascina a 20 km da Milano


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AGRITURISMO: VACANZA IDEALE PER ITALIANI E STRANIERI

AGRITURISMO: VACANZA IDEALE PER ITALIANI E STRANIERI

Agriturist (Confagricoltura): i nuovi stili di vacanza premiano l’ospitalità delle aziende agricole.

Il turista cerca soprattutto relax, natura, località nuove.

Due ricerche dell’Osservatorio Nazionale del Turismo  (“Customer care dei turisti in Italia” e “Analisi dei prodotti turistici”), pubblicate recentemente, spiegano – secondo Agriturist (Confagricoltura) – perché, anche in tempo di crisi, l’agriturismo veda crescere la propria popolarità. Una tendenza peraltro confermata dal rilevante incremento di visite registrato dal sito internet www.agriturist.it nell’imminenza delle appena concluse festività di Pasqua.

Si nota, innanzitutto – sottolinea Agriturist – che il soggiorno in agriturismo è scelto, complessivamente, dal 6,4% dei turisti, e che è conosciuto e frequentato anche dagli ospiti stranieri (6,2%), soprattutto extraeuropei (6,7%). E’ significativo che gli alberghi, pur con un numero di posti letto superiore di circa dieci volte, intercettino soltanto il 19,5% della domanda, sia pure per soggiorni “vacanzieri” di più lunga durata.

Esaminando le diverse mete e motivazioni di vacanza, l’agriturismo è al primo posto assoluto per il “turismo della natura”: lo sceglie il 21,9% degli ospiti, contro il 15,7% che pernotta nei Bed and breakfast e il 7,8% negli alberghi. Quote di visitatori superiori alla media del settore (come detto, 6,4%), si rivolgono all’agriturismo anche per l’offerta enogastronomica (16,8%), le vacanze presso i laghi (9,6%), il turismo religioso (9,5%), le vacanze all’insegna dello sport e dell’acquisto di prodotti tipici (8,4%). L’Osservatorio Nazionale del turismo ha sondato il grado di soddisfazione dei turisti per i diversi tipi di vacanza (voti da 1 a 10). Ebbene – rileva Agriturist – il “turismo natura”, il “turismo enogastronomico” e la meta “laghi”, dove più incide l’offerta agrituristica, hanno fatto registrare i più alti livelli di gradimento, rispettivamente con 8,3, 8,3 e 8,5 punti, a fronte di un voto medio generale pari a 8,0. Il “turismo natura”, in particolare, registra in assoluto il massimo grado di soddisfazione dei turisti per quanto riguarda i prezzi dell’alloggio (punteggio di 8,2, rispetto alla media di 7,7 riferita a tutta l’offerta turistica) e della ristorazione (7,9 rispetto a 7,5), la qualità dell’ambiente (8,3 rispetto a 7,7), il traffico (7,8 rispetto a 7,2), la pulizia degli alloggi (8,6 rispetto a 8,2) e la pulizia dei luoghi (8,5 rispetto a 7,9). D’altra parte, per gli italiani come per gli stranieri, le due motivazioni principali di vacanza risultano essere le “bellezze naturali” e il “posto ideale per riposarsi”, del tutto in linea con quanto soprattutto offre l’agriturismo. Dall’analisi di Agriturist, si evidenzia che anche le attività effettivamente svolte durante la vacanza sono in perfetta sintonia con quanto propongono le aziende agrituristiche. Di gran lunga più praticate sono le attività sportive, indicate, in un sondaggio a risposte multiple, dal 57,3% degli intervistati; seguono le escursioni (37,7%). La partecipazione ad eventi enogastronomici ha interessato il 9,7% dei turisti, l’acquisto di prodotti tipici, l’8,6%, la partecipazione ad eventi folcloristici l’8,3%. Relativamente basso l’interesse per monumenti, siti archeologici e musei: sono stati visitati solo dal 10,7% degli italiani e dal 24% degli stranieri. Fra questi ultimi, tuttavia, gli europei si attestano sul 21%, mentre gli extraeuropei arrivano al 41%.

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aprile 13, 2012 · 2:08 pm

Nel bergamasco l’agriturismo batte la crisi

L’agriturismo in Bergamasca ha dimostrato una certa capacità di tenuta durante il tradizionale weekend pasquale, riuscendo a raggiungere anche quest’anno il tetto delle 8.000 presenze complessive stimate nei tre giorni di sabato, domenica e lunedì, obiettivo da considerarsi certamente positivo per le ormai quasi 130 aziende agrituristiche attive nella nostra provincia. Questa è la valutazione generale fatta dall’Ufficio Tecnico-economico di Confagricoltura Bergamo sull’andamento del turismo rurale orobico. “È sicuramente venuto in aiuto il clima, tutto sommato primaverile nonostante le previsioni inizialmente avverse – fa notare Vincenzo Oprandi, segretario provinciale di Agriturist -. Inoltre, i venti di crisi e la propensione a risparmiare con gite brevi e nelle vicinanze di casa hanno probabilmente privilegiato il comparto agrituristico e il contesto rurale rispetto ad altre mete di villeggiatura più costose. Occorre inoltre ricordare che diverse nostre aziende hanno optato per ulteriori ribassi nei prezzi e varato politiche promozionali, proprio per venire incontro alle esigenze delle famiglie”. “Staremo ora a vedere quale sarà l’andamento del comparto nelle prossime settimane – commenta il presidente provinciale di Agriturist, Cristiano Cumini -. Come tutti gli anni, da Pasqua in poi inizia un periodo di festeggiamenti e occasioni conviviali che normalmente dura fino ai primi di giugno, ma la sensazione degli operatori è che non si avranno più i significativi risultati degli anni passati, sia per quanto riguarda la ristorazione sia per il pernottamento”. Il dato che rimane positivo è comunque il tasso di crescita del numero delle strutture agrituristiche. Come in Bergamasca, così anche in tutta la Lombardia il fenomeno agrituristico non ha ancora fatto segnare battute d’arresto: con oltre 1.300 aziende lombarde attive, il settore presenta attualmente un ritmo di crescita di circa il 7% annuo, contro un ritmo complessivo di incremento delle strutture in Italia pari al 4%

Fonte: http://www.viniesapori.net

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Agriturismo: per Pasqua segnali di ripresa, +20% le visite al sito di Agriturist

ALESSANDRIA – Un recente rapporto dell’ENIT sulle prossime vacanze pasquali, conferma la ridotta propensione al viaggio dei turisti italiani, e più in generale europei, per effetto della recessione economica. Gli fa eco Federalberghi, prevedendo una flessione di ospiti vicina al 10%.
Sembra – secondo Agriturist – fare eccezione l’agriturismo visto il significativo incremento di visite (+20%) registrato dal sito http://www.agriturist.it nelle due settimane precedenti il lungo weekend festivo.
“In un quadro generalmente negativo di prenotazioni per tutte le strutture ricettive – dichiara Rosanna Varese, presidente di Agriturist Alessandria (Confagricoltura) – l’agriturismo va in controtendenza. Certo, la forte crisi incide indubbiamente sulle prenotazioni in agriturismo, l’ospite infatti richiede sempre più frequentemente un soggiorno breve, di una o due notti al massimo; però non rinuncia, come evidenziato anche dall’impennata di visite al sito internet della nostra Associazione, ad uno stacco, seppur breve dalla monotonia cittadina, scegliendo l’ospitalità delle nostre aziende agricole”.
L’agriturismo quindi piace, e, ritrova forse buona parte delle proprie ragioni di successo, anche per un rapporto qualità prezzo decisamente favorevole.
E’ infatti evidente, soprattutto da parte degli italiani – prosegue la nota di Agriturist – la ricerca del miglior prezzo, attraverso la consultazione delle pagine di http://www.agriturist.it dedicate alle offerte e alle vacanze economiche. Molto richieste anche le aziende che propongono escursioni a cavallo o mettono a disposizione aree di sosta per i camper.
“Certo, ciò non toglie che l’agriturismo sia una delle mete preferite soprattutto dagli stranieri – prosegue la Presidente di Agriturist Alesasandria – e su questo chi gestisce “il turismo” dovrebbe riflettere, e dovrebbe dare maggior rilevanza a questa forma di ospitalità che coniuga alla perfezione tutto ciò che il viaggiatore attento ricerca: ospitalità, paesaggio, gastronomia, cultura dei territori, l’agriturismo è l’anima dell’Italia vera e genuina”.
hanno evidentemente bisogno di una vacanza che, pur di breve durata, dia l’opportunità di relax, contatto con la natura, attività all’aria aperta in belle cornici paesaggistiche, piaceri della buona tavola. Insomma, si cerca una netta discontinuità con la vita di tutti i giorni. E l’agriturismo offre esattamente tutto questo”.

Fonte: http://www.tuononews.it

 

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AGRITURISMO PAVIA

I MIGLIORI AGRITURISMI IN PROVINCIA DI PAVIA:

Stradella (PAVIA) – AGRITURISMO LA STALLA DEL CORIGGIO – Ristorazione e fattoria didattica ai piedi delle colline dell’Oltrepò Pavese Orientale

Montù Beccaria (PAVIA) – AGRITURISMO PICCOLO BACCO DEI QUARONI – Tra i vitigni DOC dell’Oltrepò Pavese

Gropello Cairoli (PAVIA)  L’ agriturismo “Sant’ Andrea” è Azienda Biologica ed utilizza i propri prodotti: ortaggi, frutta e carni per creare menù all’insegna della genuinità.

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Pasqua 2012: vacanze più corte, ma agriturismo in crescita

Roma, 5 aprile 2012 – Cosa mangeranno gli italiani a Pasqua? La crisi economica, ampliata dal “caro-trasporti”, taglia i budget di Pasqua e accorcia i giorni di vacanza. Quest’anno almeno tre italiani su quattro resteranno a casa, bloccati dalla sfilza di aumenti. Ma anche chi deciderà di partire, complici anche le previsioni meteo non proprio incoraggianti, opterà per località vicine e soggiorni brevi (2-3 giorni).

E a beneficiarne saranno soprattutto gli agriturismi, unendo il relax della campagna spesso a pochi km dalla citta’ alle tradizioni enogastronomiche del territorio. Senza dimenticare i prezzi contenuti, che rispetto all’anno scorso sono rimasti praticamente fermi. Lo afferma Turismo Verde, l’associazione agrituristica della Cia, che stima una crescita del 4 per cento delle presenze in “fattoria” nel prossimo week-end con un giro d’affari superiore ai 100 milioni di euro. A trainare le aziende agrituristiche sara’ soprattutto il ramo della ristorazione.

Sugli oltre 300 mila italiani attesi in campagna,spiega Turismo Verde-Cia, due terzi sono soltanto i “buongustai”. Tra domenica 8 e lunedì 9 aprile, infatti, saranno quasi 200 mila le persone che si recheranno a pranzo o a cena in agriturismo. O che approfitteranno delle aree attrezzate per pic-nic comprando in azienda qualche prodotto tipico, soprattutto conserve, formaggi freschi e stagionati, salumi e pate’. Quanto ai pernottamenti, nelle strutture agrituristiche italiane associate a Turismo Verde si sfiorano le 100 mila prenotazioni.

I menu’ delle aziende agrituristiche nel periodo pasquale, informa Turismo Verde, rispettano sempre l’antica ritualita’ e le usanze enogastronomiche del periodo: ci sono le uova (simbolo di rinascita) e l’agnello (legato alla tradizione cristiana), la colomba (simbolo di pace) e le torte rustiche con salame e formaggio come il “casatiello” napoletano (che contiene tutti i simboli della Pasqua). E poi ci sono i dolci a base di grano (simbolo di resurrezione) come la pastiera, ma anche le frittelle e le zucche con i germogli (il ratto di Proserpina). In Italia, ricorda Turismo Verde-Cia, le aziende agrituristiche raggiungono quasi 20 mila unità, di cui 16.504 con alloggio (per un totale di 206 mila posti letto) e 9.914 con ristorazione (per 385 mila coperti complessivi). Di questi, 3.836 fanno anche degustazione, 3.190 escursionismo, 1.638 equitazione, 1.950 trekking, 2.800 mountain bike e oltre 1.900 corsi, soprattutto di cucina.

MA CHI RESTA A CASA HA COMPRATO DI MENO – Calano del 10% gli ordini dei pacchi regalo, di uova, di colombe e degli altri prodotti tradizioni per la Pasqua, mentre l’agnello segna addirittura -30% a vantaggio di carni piu’ economiche. E’ quanto emerge dalle rilevazioni di Fiesa Confesercenti. ‘’Le previsioni di consumo nel commercio alimentare al dettaglio sono pessimistiche’’, afferma l’associazione in una nota. Parte della responsabilita’ sarebbe della ‘’banalizzazione di alcuni prodotti venduti sottocosto dalla grande distribuzione organizzata che cosi’ ne ha ridotto valore simbolico e prestigio’’, secondo Fiesa. La crisi e il carocarburanti fanno il resto: ‘’le prime anticipazioni sui dati inflattivi di marzo indicano l’inflazione al 3,3%, rispetto a marzo 2011, mentre l’indice per gli alimentari evidenzia un aumento dei prezzi di 2,5%’’, continua Fiesa. ‘’In un quadro di forte inasprimento fiscale che colpira’ le famiglie e di aumenti trainati dai carburanti i consumatori sono sempre piu’ oculati negli acquisti delle specialita’ alimentari anche in occasione di ricorrenze molto sentite’’, conclude l’associazione.

PASQUA: BOOM DEI DOLCI TIPICI – Costretti a risparmiare, gli italiani riscoprono il piacere della cucina casalinga: secondo un’indagine Coldiretti, 4 famiglie su 10 preferiranno preparare in casa i tipici dolci pasquali piuttosto che acquistarli (fino a +22% prezzi uova di cioccolato, +11,9% colombe, dati Casper) .

Ma non e’ solo la crisi a favorire il fai da te casalingo: si sta riscoprendo, spiega l’associazione, la voglia di recuperare quella antica tradizione locale tramandata in ogni casa di generazione in generazione. Sul territorio, prosegue Coldiretti, si contano decine di specialita’ locali, per le quali si stima una spesa di 300 milioni di euro tra preparazione e acquisto. Il dolce preferito, secondo la Coldiretti, e’ la pastiera napoletana, che batte la colomba, la pizza di Pasqua e la treccia pasquale. Tra le specialita’ regionali a base di uova si segnala la scarcedda lucana (dolce ripieno di uova sode) o la torta pasqualina della Liguria (rustico ripieno di verdura, uova e parmigiano), le titole del Friuli (piccole treccine dolci che avvolgono un uovo colorato di rosso), la pastiera (ricotta, germe di grano e buccia d’arancio), la cuzzupa calabrese (pagnotta dolce la cui dimensione cresce con l’eta’ del membro familiare), le pitte con niepita (dolci a forma di mezzaluna). La cucina torna cosi’ ad essere fulcro della vita di famiglia, occasione per stringere rapporti e per non disperdere le tradizioni. E in alternativa, suggerisce Coldiretti, ci si puo’ rivolgere agli oltre ventimila agriturismi italiani per riscoprire i sapori di una volta.

GITE FUORI PORTA IN CRISI – La crisi si fa sentire anche per i viaggi di Pasqua. E gli italiani stanno bene attenti a non spendere più del dovuto, se non per le classiche gite fuori porta di Pasquetta, nonostante i prezzi arroventati della benzina. Sotto il profilo meramente turistico questa Pasqua avrà un volume di affari molto simile a quello dell’anno scorso, ma senza alcun effetto di prenotazioni prima e dopo. La frenata delle partenze verso l’estero non fermerà però un 18% di italiani che ha deciso di fare le valigie ad ogni costo, anche per approdare a un agriturismo. A far svanire i progetti di partenza, almeno per gli abitanti del centro-sud, potrebbero poi contribuire le informazioni meteo, che prevedono l’arrivo di piogge e temporali nel week-end.

Gli amanti dei viaggi opteranno per soluzioni classiche, come le capitali europee, la Tunisia e il Mar Rosso, meta che sta tornando lentamente in voga. Nessuna flessione invece, riferisce l’Astoi, per localita’ di fascia alta come l’Oceano Indiano, Maldive, Brasile o Cina. Su altre fasce di costo, quest’anno novità importanti dovrebbero venire dagli agriturismi: secondo la Coldiretti saranno 200 mila gli italiani che trascorreranno la Pasqua in una delle 20 mila strutture presenti sul territorio nazionale. Ma, informa la Cidec Turismo, la tendenza generale sara’ al risparmio, con destinazioni vicine e poco costose, lunghe al massimo due notti e tre giorni. Tra le citta’ d’arte dovrebbero svettare mete storiche come Roma, Firenze e Venezia; ma anche la riviera romagnola (per i piu’ giovani), l’Umbria, i Sassi di Matera, Napoli, gli scavi di Pompei, Taormina e Trapani. Meno incoraggianti le stime di Federconsumatori, secondo la quale solo l’11% delle famiglie partira’ per un periodo di vacanza; gli altri invece punteranno al classico pic-nic fuori porta, alle visite a musei e mostre o a passeggiate a cavallo o in bicicletta. Ma secondo uno studio dell’associazione Codici, solo il 28% degli italiani – soprattutto coppie senza figli – trascorrera’ fuori casa il fine settimana, prediligendo le mete nazionali e sfruttando le offerte del last-minute.

La Pasqua sotto tono viene confermata anche dall’Osservatorio di Milano, per il quale quest’anno le partenze dovrebbero far registrare una frenata del 20%. La citta’ con il maggior esodo dovrebbe essereRoma, con 200 mila partenze, seguita da Milano, con 120 mila, Torino e Bologna (40 mila). Per la Fipe, la Federazione italiana dei pubblici esercizi, il calo delle presenze turistiche sara’ tra il 3 e il 5%, con una flessione in prevalenza del turismo interno e quindi con una conseguente contrazione dei fatturati. Nonostante il quadro generale un po’ di ottimismo lo esprimono le imprese balneari: ‘’le persone si muoveranno se avranno la certezza che c’e’ bel tempo’’, ha spiegato Riccardo Borgo, presidente del Sib, il Sindacato italiano balneari altrimenti preferiscono rinviare. ‘’Noi balneari siamo pronti a reggere la mini invasione pasquale, quella in arrivo potrebbe essere una prima prova in vista dell’estate, visto che ormai si decide sempre piu’ spesso cosa fare solo all’ultimo momento’’

METEO SFORTUNATO – Sara’ una Pasqua ‘bagnata’ al centro-sud, mentre al nord splendera’ il sole. E saranno ‘salve’ le gite fuori porta, visto che a Pasquetta ci sara’ bel tempo. sono le previsioni di Antonio Sano’ del sito ‘ilmeteo.it’ e del meteorologo Mario Giuliacci di ‘meteogiuliacci.it’. “Sta per giungere sull’Italia – annuncia Sano’ – un treno di perturbazioni cariche di pioggia e di temporali”. Tra domani e venerdì sono previsti rovesci ovunque, ma il giorno peggiore – secondo l’esperto de ‘ilmeteo.it’ – sarà sabato, quando in serata, in concomitanza con l’arrvio di aria fredda scandinava, tornerà la neve sotto i 1000m sia sulle Alpi che sugli Appennini. A Pasqua i temporali interesseranno il centrosud, la Sicilia e nelle prime ore ancora il nordest, dove le schiarite si apriranno in giornata. Sul resto del nordovest – rileva Sano’ – splendera’ il sole. Previsto un miglioramento sulla Toscana e la Sardegna, mentre peggiorerà sui confini alpini. Per Pasquetta, invece, sembra che al mattino possa splendere il sole, ma nuovi acquazzoni incomberanno sulla gita. Resteranno piogge su Campania, Calabria Tirrenica, peggiora su alta Toscana-Garfagnana e sui confini alpini con neve in Val d’Aosta.

Nel pomeriggio-sera è atteso un nuovo peggioramento al centronord. Le temperature sono previste in calo, si manterranno intorno ai 15 gradi. Analoghe le previsioni di Giuliacci che per domani, a causa di una perturbazione nord-africana che gia’ oggi insiste sulle regioni settentrionali, prevede piogge sulle Venezie, Dolomiti, in Lombardia e in Alto-Adige. Dal pomeriggio le precipitazioni si estenderanno alle regioni centrali, alla Puglia e all’Alta Calabria. In serata le piogge insisteranno sulle Marche, in Toscana, Abruzzo e Molise. Venerdi’ viene definita da Giuliacci una ‘giornata di tregua’ tra due perturbazioni (con piogge nel pomeriggio su Friuli-Venezia-Giulia) visto che il giorno dopo arrivera’ un nucleo di aria fredda dal Nord Europa. E proprio sabato, conferma il meteorologo di ‘meteogiuliacci.it’, sara’ la giornata peggiore, con precipitazioni su tutte le Regioni tirreniche, in Sardegna, Friuli-Venezia-Giulia e Trentino Alto-Adige. Sara’ un’Italia spaccata in due, dal punto di vista delle piogge, che non cadranno su Piemonte, Liguria, Romagna, Marche, Sicilia, Salento e nel bellunese. Pasqua, continua Giuliacci, sara’ caratterizzata da un calo di temperature sulle regioni Adriatiche e vedra’ un lieve miglioramento a nord, mentre resteranno piogge sulle regioni del centro-sud. Per Pasquetta, conclude il meteorologo, “e’ tempo di grigliate all’aperto”.

TRAFFICO INTENSO DA OGGI A LUNEDI’ – Per le prossime vacanze pasquali, nei sei giorni compresi tra oggi giovedì 5 e martedi’ 10 aprile, è previsto traffico intenso sulla rete del Gruppo di Autostrade per l’Italia. Tra le mete preferite degli italiani in viaggio, i paesi di origine, le località di montagna e di villeggiatura, le citta’ d’arte. I flussi saranno intensi, in particolare, in direzione della Capitale, per i numerosi turisti e pellegrini che parteciperanno alle tradizionali celebrazioni religiose. Atteso anche l’arrivo dei turisti stranieri provenienti dai Paesi confinanti, Austria, Francia, Svizzera e Slovenia con un aumento del traffico ai Valichi.

Le massime concentrazioni di traffico sono previste per le partenze di oggi, venerdi’ nel pomeriggio – sera e sabato mattina. Per i rientri e’ previsto piu’ traffico lunedi’ sera e martedi’ per tutta la giornata. Per agevolare gli spostamenti, i mezzi pesanti non potranno circolare venerdi’ dalle 14 alle 22, sabato dalle 8 alle 16, domenica e lunedi’ dalle 8 alle 22 e martedi’ dalle 8 alle 14.

Sono stati rimossi anche tutti i cantieri, ad eccezione di quelli di lunga durata per gli interventi di potenziamento della rete autostradale, in corrispondenza dei quali, comunque, non viene ridotto il numero di corsie. I flussi di traffico saranno piu’ intensi lungo la direttrice nord-sud ed in particolare sull’A1 Milano-bivio A22, tra Bologna-Firenze sud e Orte-Roma Nord, tra Roma- Valmontone e Caserta-Napoli, sull’A4 Milano-Brescia, sull’A8 e A9 Milano-Varese, sull’A10 Varazze-Genova, sull’A12 Genova-Chiavari, sull’ A14 Bologna-Cattolica, Ancona-Pescara Canosa-Bari, sull’A26 Alessandria-bivio A10 e sull’A27 Treviso-Belluno.

In questi giorni di maggior traffico, Autostrade per l’Italia ha potenziato i servizi di assistenza, presidio ed informazione, per rendere piu’ agevole e confortevole il viaggio. Un sistema di 1.350 pannelli a messaggio variabile permette l’indicazione real-time delle notizie sull’evolversi del traffico che vengono diramate attraverso i notiziari radiofonici Isoradio 103.3 Fm, Rtl 102.5, Onda Verde Rai e, in caso di necessita’, attraverso ulteriori 51 emittenti locali o nazionali che hanno aderito al servizio informativo ‘radio push-pull’.

Le informazioni saranno disponibili anche mediante il circuito Infomoving, con 190 schermi in 97 Aree di Servizio. Autostrade per l’Italia, inoltre, comunica che la Polizia Stradale assicurera’ il controllo della circolazione ed il rispetto delle norme del Codice della Strada, con pattuglie dislocate nei tratti a maggior indice di traffico. L’attivita’ di controllo da parte della Polizia Stradale si avvale del Tutor il sistema che rileva i tempi di percorrenza attualmente attivo su oltre 2.500 km di carreggiata. Prima di mettersi in viaggio e’ opportuno informarsi sulle condizioni di viabilita’, chiamando il Centro Informazioni Autostrade (840-04 21 21) e il numero verde del Cciss 1518, o consultando le pagine 647-648-649 di Televideo o il sito internet http://www.autostrade.it

Fonte:  qn.quotidiano.net

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Pasqua: in 200.000 partono per l’agriturismo

(AGI) – Roma, 5 apr. – Con una crescita delle presenze del 3% l’agriturismo e’ in controtendenza rispetto al calo generale delle partenze per Pasqua. E’ quanto stima la Coldiretti, secondo cui la tendenza a risparmiare con vacanze brevi e piu’ vicine a casa, anche per il caro benzina, privilegia la campagna che offre una grande varieta’ di proposte per tutte le esigenze e budget. Saranno oltre 200mila nel lungo weekend gli ospiti nei 20mila agriturismi italiani che resistono alla crisi per la capacita’ di mantenere inalterate le tradizioni enogastronomiche ma – sottolinea la Coldiretti – e’ aumentata nel tempo anche la domanda di servizi innovativi come l’equitazione, il tiro con l’arco, il trekking mentre in quasi la meta’ non mancano attivita’ culturali come la visita di percorsi archeologici o naturalistici. L’obiettivo principale resta quello di gustare i sapori del territorio. Insieme all’agnello i protagonisti della Santa Pasqua in agriturismo sono – sottolinea la Coldiretti – i diversi i piatti tipici regionali che da nord a sud attraverseranno l’intero Paese come per esempio gli gnocchi filanti e il capretto langarolo in Piemonte, la minestra di brodo di gallina e uovo sodo e le pappardelle al ragu’ di coniglio in Toscana, ma anche la corallina, salame tipico, accompagnata dalla pizza al formaggio mangiata a colazione in tutto il Lazio e l’immancabile coratella di abbacchio con i carciofi romaneschi per pranzo.

(AGI) – Roma, 5 apr. – In Molise e’ di rigore l’insalata buona Pasqua con fagiolini, uova sode e pomodori mentre in Abruzzo la protagonista e’ la capra alla neretese. In Puglia – rileva ancora la Coldiretti – il principe della tavola pasquale e’ il cutturiddu, agnello cotto nel brodo con le erbe tipiche delle Murge, in Veneto onnipresenti su tutte le tavole della festa pasquale sono le tipiche “vovi” e “sparasi”, uova sode, decorate con erbe di campo e in Trentino le polpettine pasquali con macinato di agnello. Molti agriturismi mettono a disposizione anche spazi attrezzati per pic-nic all’aria aperta che rispettano le esigenze di indipendenza di chi ama prepararsi da mangiare in piena autonomia, ricorrendo eventualmente solo all’acquisto dei prodotti aziendali.

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