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Agriturismo Al-Marnich

Agriturismo vicino a Como (Schignano – 8 Km dal Lago di Como), dove potrete degustare prodotti genuini e specialità culinarie della Lombardia: prodotti di produzione propria e/o locale (Es.: Formaggi di Capra, Marmellate di Frutti di Bosco, Miele di Montagna, Salametti Nostrani di Capra e Suino…), abbinati all’utilizzo d’ingredienti provenienti da agricoltura biologica… Possibilità di alloggio in camere doppie e familiari, con caminetto romantico e/o terrazzo panoramico. Ristorante aperto tutti i giorni, su prenotazione… Parcheggio interno gratuito e connessione Wi-Fi.

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febbraio 11, 2014 · 12:46 PM

LOTTA ALL’ABUSIVISMO TURISTICO

DA AGRITURIST E TURISMO VERDE NASCE “AGRITURISMO INSIEME” ED E’ SUBITO LOTTA ALL’ABUSIVISMO TURISTICO 

Battesimo sul campo del coordinamento sindacale per l’agriturismo in occasione di un incontro con Confindustria Alberghi e Assohotel Confesercenti.

 Agriturist (Confagricoltura), e Turismo Verde (CIA), hanno costituito “Agriturismo Insieme”, coordinamento sindacale di settore che si colloca nel quadro più ampio di “Agrinsieme” cui partecipano Confagricoltura, Cia e Alleanza delle cooperative del settore agroalimentare.

L’annuncio è arrivato dai presidenti, Cosimo Melacca e Giuseppe Gandin in occasione di un incontro sull’abusivismo nel turismo, organizzato dalle due associazioni agrituristiche, nel quale sono intervenuti anche Barbara Casillo, Direttore Generale di Confindustria Alberghi, e Filippo Donati, presidente di Assohotel Confesercenti.

Tutti d’accordo sulla necessità di iniziative concrete che tutelino gli operatori costretti dalla concorrenza sleale di chi opera senza le necessarie autorizzazioni, non rispetta gli obblighi fiscali e previdenziali, offre servizi diversi da quelli consentiti: “Con la crisi – è stato detto – il fenomeno dell’abusivismo è cresciuto; si offre ospitalità a prezzi stracciati,  possibili soltanto non rispettando le regole. I controlli devono garantire la legalità puntando soprattutto all’individuazione di chi elude qualsiasi adempimento”.

Pieno accordo anche nel sostenere che non si tratta di puntare il dito su una determinata tipologia ricettiva: “Tutte le organizzazioni di categoria devono collaborare con le autorità competenti per restituire al mercato un’offerta trasparente e qualificata”.

A conclusione dell’incontro è stata decisa l’istituzione di un tavolo intersindacale di concertazione permanente sull’abusivismo.

Dopo questo esordio, “Agriturismo Insieme” ha messo a punto una agenda di iniziative mirate sui temi caldi che frenano lo sviluppo dell’agriturismo tagliando pesantemente i redditi delle imprese. In primis la tassa sullo smaltimento dei rifiuti che già quest’anno, con la TARES, è in molti casi più che raddoppiata; e sulla quale incombono ulteriori aumenti per effetto della riforma dei tributi comunali che sarà introdotta con la Legge di Stabilità.

Comunicato stampa Agriturist 19 novembre 2013

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ESTATE 2013: AGRITURISMO DECISAMENTE MEGLIO DEGLI ALTRI SETTORI “ALBERGHIERI”

MA GLI IMPRENDITORI AGRICOLI ALZANO LA GUARDIA.

Cosimo Melacca, Presidente di Agriturist: “Nonostante la crisi economica  l’agriturismo, attraverso le capacità imprenditoriali degli agricoltori e la multifunzionalità, si dimostra forte. Ma ha bisogno di più promozione, sburocratizzazione e riduzione delle tasse in quanto preserva il territorio”.

L’agriturismo, grazie alla qualità dell’offerta e ai prezzi attenti al momento economico che stiamo vivendo, conferma di soffrire meno degli altri settori del turismo: la flessione, per questa estate 2013, è nettamente inferiore alle altre attività “alberghiere”. Sceglierà la vacanza “in fattoria”, secondo una elaborazione di Agriturist su dati dell’Osservatorio Nazionale per il Turismo, poco più di un milione di persone (-3% rispetto al 2012); la durata media dei soggiorni sarà di 4 giorni, in leggera flessione a confronto dello scorso anno.

Andrà invece  peggio – rileva Agriturist – per il complesso del turismo. Diversi sondaggi prevedono che questa estate andranno in vacanza solo 26-28 milioni di italiani, 5-6 milioni meno dello scorso anno (-18%); potrebbero, in parte, salvarci gli stranieri, che l’estate scorsa sono cresciuti del 4%, ma è ancora tutto da dimostrare.

Molte perplessità da parte del  presidente di Agriturist sulle politiche per il turismo del governo Letta in quanto, pur dichiarando buoni propositi, non ha ancora messo in atto nessuna iniziativa concreta, dimostrando attraverso il “far nulla” di non percepire lo stato di sofferenza di chi tutti i giorni, con il proprio impegno e le proprie economie, lotta per gestire la crisi, di certo non creata dalle imprese agricole. Oltretutto  l’agriturismo è assente nella presentazione dell’offerta turistica italiana all’estero ed è pressoché introvabile nel portale www.italia.it dove, misteriosamente, è trattato come sottocategoria del turismo itinerante”.

“Le aziende agrituristiche – conclude Melacca – sono tartassate da controlli,   obblighi e limitazioni che garantiscono la connessione dell’accoglienza con l’attività agricola. Occorre che a questi handicap corrisponda un sistema di agevolazioni e semplificazioni che permetta loro di essere competitive, tenendo anche conto del prezioso contributo che danno al presidio e alla tutela del territorio. Così come è necessario che non ci siano strutture extralberghiere che operano senza regole e controlli”.

Fonte: Agriturist, 16  luglio 2013

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Presentata la guida agriturist 2013

GUIDA AGRITURIST : VACANZA RICCA A PREZZI CONTENUTI

 Una selezione di 1400 aziende agricole dove trascorrere piacevoli momenti di relax, buona tavola, escursionismo, scoperta di borghi e antiche tradizioni.

Ha fatto la storia dell’agriturismo, la Guida Agriturist, e continua a farla, sfidando WEB, computer, tablet e smartphone.

Nel 1975, quando uscì la prima edizione, presentava “ante litteram” un centinaio di agriturismi. Ora, nella 38a edizione, gli agriturismi selezionati sono 1400, con alloggi molto più confortevoli di allora; e poi piscine, cavalli, biciclette, centri benessere, prodotti biologici, degustazioni guidate, piccoli musei della tradizione contadina, laboratori didattici dove si impara a cucinare, intrecciare cesti, lavorare la ceramica e tanto altro.

Ci sono anche proposte per gli appassionati di campeggio, attrezzate per l’accoglienza di disabili, che preparano menu per celiaci o vegetariani, vicine al mare, a città d’arte e parchi naturalistici. Moltissime anche le opportunità per acquistare, direttamente dal produttore, vino, olio extravergine di oliva, conserve di ortaggi e frutta, miele, salumi, formaggi, liquori…

I prezzi della vacanza “in fattoria” sono generalmente contenuti e comunque molto favorevoli in rapporto alla qualità dell’accoglienza: sulla Guida Agriturist si possono ancora trovare pernottamenti con prima colazione a 30-35 euro e mezze pensioni a 45-50 euro; per comfort e raffinatezza “a cinque stelle”, difficilmente si va oltre gli 80-100 euro a notte. La ristorazione, generalmente eccellente, raggiunge in alcuni casi vertici assoluti di altissima qualità.

Oltre metà degli agriturismi presentati sulla Guida Agriturist concedono ai soci di Agriturist uno sconto del 10% sulle tariffe di ospitalità e sull’acquisto di prodotti agroalimentari.

La Guida Agriturist è realizzata in collaborazione con Confagricoltura.

Agriturist 2013 – 368 pagine – Prezzo 15 euro – Si acquista in libreria oppure on line su www.hoepli.it con sconto del 15% – Si riceve gratuitamente come socio Agriturist (quota associativa 2013, euro 15,00, contatti tel. 06.6852337, agritur@confagricoltura.it) beneficiando dello sconto del 10% su ospitalità, prodotti e servizi di oltre 800 agriturismi convenzionati.

7 maggio 2013

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A tu per tu con la magia del vino

AGRITURISMO: A TU PER TU CON LA MAGIA DEL VINO

 Agriturist (Confagricoltura): il modo migliore per cogliere tutte le emozioni “contenute” nel vino, è andare ospiti nell’azienda che lo produce, passeggiare fra i vigneti,  visitare la cantina, conoscere il produttore. 

In questi giorni il Vinitaly accende i riflettori sui tanti aspetti della produzione e del mercato vitivinicoli. Ma – osserva Agriturist – oltre l’alta specializzazione e i grandi mercati internazionali, c’è un’ altra “visione” del mondo del vino, discreta, diffusa, poco percettibile alle cronache dei grandi fenomeni commerciali e dei relativi grandi numeri, offerta dall’agriturismo.

Si può dire tranquillamente – prosegue la nota di Agriturist – che solo la vacanza “in fattoria” offre un “a tu per tu” col vino tale da farlo conoscere profondamente all’ospite, cogliendone ogni “magia”, generando una fidelizzazione potentissima e un passaparola decisamente efficace.

Almeno il 30% delle 21 mila aziende agrituristiche italiane – secondo una stima di Agriturist – è produttrice di vino: si va dalla piccola azienda con solo un ettaro di vigneto, che produce un’onesto vino “della casa”; alla grande tenuta vitivinicola, artefice di diversi vini di alta qualità; attraversando, ovviamente, mille casi intermedi, per dimensione e livello qualitativo.

L’una e l’altra traggono dall’agriturismo importanti benefici. La prima offrendo all’ospite, servendolo a tavola o vendendolo direttamente, un prodotto a buon prezzo che non troverebbe altro mercato; la seconda facendo dell’ospitalità una vetrina di prestigio, che si concretizza in visite guidate alla cantina, qualificate degustazioni, studiati accostamenti enogastronomici e infine anche vendita diretta. Fra gli ospiti, di quest’ultimo caso, ci sono anche acquirenti importanti che, prima di stabilire accordi commerciali, vengono a conoscere, per qualche giorno, luoghi, metodiche enologiche e produttore.

Ovunque, l’agriturista vive l’emozione della passeggiata fra i vigneti, del colloquio col produttore, del “vedere” la storia, i luoghi e il “come si fa”, di quello che, semplice o nobile, versa nel bicchiere, magari spillato direttamente in cantina, da un moderno tino di acciaio inox come da una antica botte. Ogni vino, modesto o prestigioso che sia, ha dietro di sé un racconto e nel bicchiere qualcosa da dire. L’occasione di vacanza lo arricchisce ulteriormente, legandolo a tutto quello che c’è intorno, alla memoria del paesaggio e della natura, delle cose viste, fatte, gustate.

L’ospite traduce queste emozioni in una solida fidelizzazione, che lo porta, finito il soggiorno, ad acquistare preziosi souvenir in bottiglia (secondo CENSIS Servizi, per una spesa media di circa 35 euro a enoturista); a tornare sul posto per ripetere l’esperienza e l’acquisto; ad acquistare il vino a distanza quando la scorta domestica si esaurisce, o si presenta l’opportunità di fare un regalo “non qualsiasi”.

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aprile 9, 2013 · 6:54 PM

DATI DELUDENTI SUL TURISMO DALL’ESTERO

DA BANCA D’ITALIA DATI DELUDENTI SUL TURISMO DALL’ESTERO NEL 2012: LA SPESA E’ CRESCIUTA(+3,8%) MA I PERNOTTAMENTI RESTANO INVARIATI (-0,1%).

Vittoria Brancaccio, presidente di Agriturist (Confagricoltura): “Per intercettare nuove quote di mercato, più freschezza all’offerta turistica dell’Italia, con agriturismo, borghi storici, enogastronomia, escursionismo, relax nel verde”.

La Banca d’Italia ha pubblicato i dati relativi al turismo internazionale da e verso l’Italia nel 2012. Per quanto riguarda l’incoming degli stranieri, gli arrivi sono cresciuti dello 0,6%, ma i pernottamenti sono diminuiti dello 0,1%; è invece cresciuta la spesa, del 3,8%. Considerando che nel 2012 il turismo internazionale è stato stimato in crescita di arrivi del 3,8%, il nostro Paese ha ulteriormente perduto quote di mercato (-3,2%).

L’outgoing degli italiani ha registrato una leggera crescita di viaggiatori (+0,1%) e pernottamenti (+1,4%), ma una riduzione della spesa del 1%. Grazie alla maggiore spesa degli stranieri in Italia e alla minore spesa degli italiani all’estero, il bilancio ha visto crescere l’attivo del 13,4%, attestandosi sugli 11.695 milioni di euro.

Le cifre ufficiali confermano – secondo Agriturist – lo scenario decisamente preoccupante denunciato dagli operatori, con la ulteriore flessione del turismo interno (viaggi -8,3% secondo ISTAT) e il mancato incremento del turismo dall’estero nonostante la costante crescita dei viaggiatori a livello mondiale.

“Si è perduto – dichiara Vittoria Brancaccio, presidente di Agriturist (Confagricoltura) – ancora un anno per restituire al turismo italiano una significativa tendenza alla crescita. La domanda interna è alle corde a causa della dilagante povertà; la domanda estera è rimasta inchiodata sui livelli del 2012”.

“Ci auguriamo – prosegue la presidente di Agriturist – che la nuova dirigenza dell’ENIT faccia una iniezione di freschezza all’immagine turistica dell’Italia, promuovendo nuove mete di vacanza e forme di accoglienza, capaci di intercettare settori del mercato fin qui del tutto trascurati. Come quello interessato all’agriturismo, ai borghi storici, ai luoghi della tradizione enogastronomica, all’escursionismo a piedi, a cavallo e in bicicletta nei nostri splendidi paesaggi rurali, al relax nel verde”.

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Agriturismo 2012: negativi tutti gli indicatori

AGRITURISMO 2012: BENE PASQUA E FINE ANNO, MALE TUTTO IL RESTO. NEGATIVI A DUE CIFRE PER TUTTI GLI INDICATORI 

Vittoria Brancaccio, presidente di Agriturist (Confagricoltura): “Per rilanciare il turismo, persone competenti, ministero dedicato e sinergia fra Stato e Regioni. L’agricoltura può dare molto al turismo e saprà fare la sua parte”.

L’agriturismo, nel 2012, ha “camminato” col passo della crisi: arrivi scesi sotto i tre milioni       (-11,5% sul 2011), presenze a 12,2 milioni (-12% sul 2011), redditi aziendali tagliati del 15%.

Questa è la “brutta” fotografia del settore scattata da Agriturist (Confagricoltura), elaborando dati dell’Osservatorio Nazionale del Turismo e dell’ISTAT, al termine di un anno difficile per tutto il turismo italiano, caratterizzato da un lieve recupero dei turisti stranieri, e da una pesante riduzione della domanda interna. A Pasqua e fine anno l’agriturismo ha retto, registrando addirittura qualche miglioramento a confronto col 2011; ma nei fine settimana, e soprattutto in estate, ha sofferto il crollo degli ospiti italiani.

La durata dei soggiorni – prosegue la nota di Agriturist – si è ulteriormente abbreviata, la ristorazione è “caduta” del 20%, la vendita diretta dei prodotti connessa con l’ospitalità è diminuita del 10%. Prezzi invariati, diminuzione degli ospiti, aumento delle aziende del settore e inflazione intorno al 2,5%, hanno causato la compressione dei redditi dell’attività agrituristica.

“Le prossime elezioni  – dichiara Vittoria Brancaccio, presidente di Agriturist – saranno cruciali per la ripresa del turismo: ai programmi dei partiti chiediamo impegni precisi. La responsabilità del settore va affidata a persone di provata esperienza, nel quadro di un ripristinato Ministero del Turismo e di un coordinamento forte fra Stato e Regioni. L’Italia ha le carte in regola per recuperare il 20% di domanda turistica internazionale perduto negli ultimi dieci anni, ma non sono più consentite improvvisazioni, incarichi clientelari e rivendicazioni localistiche. L’agricoltura, ben oltre l’agriturismo, può dare un contributo importante alla conservazione dei paesaggi e alla qualità dell’offerta enogastronomica”.

15 gennaio 2013

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AGRITURISMO: IN 250.000 PER LE VACANZE DI FINE ANNO

AGRITURISMO: 250 MILA “IN FATTORIA” PER LE VACANZE DI FINE ANNO. SOGGIORNI BREVI IN LOCALITA’ VICINE. 

Agriturist (Confagricoltura): +4% rispetto allo scorso anno. Prezzi stabili, caccia alle offerte, molta attenzione alla spesa.  

Saranno poco più di 250 mila (+ 4% rispetto allo scorso anno) – secondo Agriturist (Confagricoltura) – i vacanzieri che trascorreranno le prossime festività di fine 2012 e inizio 2013 ospiti di un agriturismo. Domanda concentrata soprattutto su Capodanno, con prenotazioni prevalentemente di due o tre notti, e viaggi brevi. In crescita la sistemazione in appartamenti indipendenti, per limitare la spesa del ristorante al solo cenone della notte di San Silvestro e cucinare da sé negli altri giorni.

Le regioni più richieste – rilevate dalle visite al sito internet www.agriturist.it – sono: Toscana, Lombardia, Piemonte, Campania e Lazio, evidentemente collegate alla domanda proveniente dalle vicine zone altamente urbanizzate di Roma e Milano. Province di destinazione preferite: Roma, Siena, Bergamo, Torino e Perugia. Ai primi posti, fra le località di maggior richiamo, Etna, Chianti senese, Penisola Sorrentina, Roma e Colli Albani, Perugia e Assisi.

Prima di tutto – sottolinea la nota di Agriturist – emerge una particolare attenzione al contenimento della spesa. Così, sempre in base ai dati di www.agriturist.it , rispetto allo scorso anno, è cresciuta del 21% l’attenzione per le offerte. e del 13% la consultazione dei siti internet degli agriturismi, per raccogliere informazioni dettagliate, confrontare le tariffe, fare la miglior scelta qualità/prezzo.

Per quanto riguarda gli ospiti stranieri, l’analisi di Agriturist registra in diminuzione la domanda da Germania e Austria (diretta prevalentemente verso Toscana, Trentino Alto Adige e Sicilia) e dalla Gran Bretagna (verso Toscana, Veneto, Umbria); in sensibile aumento quella dalla Francia (verso Toscana, Piemonte e Sardegna). Sul totale degli arrivi, l’incidenza delle provenienze dall’estero dovrebbe confermare i risultati dello scorso anno (30%), dopo aver toccato il 41,6% nella stagione estiva (hanno fatto meglio solo gli alberghi a 4 e 5 stelle e gli ostelli per la gioventù).

In un anno (rilevazioni dell’Osservatorio Nazionale per il Turismo) il ricorso ai circuiti di intermediazione degli agriturismi è passato dal 32,4% al 44%. Di conseguenza, i turisti arrivati “in fattoria” tramite agenzie e tour operators, sono cresciuti dal 9% al 14,8%. L’89,6% dell’offerta agrituristica è ormai presente nel WEB con un proprio sito internet e il 45,8% delle prenotazioni viene perfezionato per via telematica.

Perché l’agriturismo, nonostante la crisi, cresce? La risposta – osserva Agriturist – viene ancora una volta dai sondaggi dell’Osservatorio Nazionale del Turismo: le tre “attività” che il turista pratica maggiormente, durante la vacanza di fine anno (dati 2011), sono tutte in sintonia, e al massimo grado, con il soggiorno nell’azienda agricola: passeggiare (54%), degustare prodotti enogastronomici locali (38,4%), giocare/chiacchierare con amici (34,2%).

L’alto “rendimento” del soggiorno in agriturismo, in termini di relax e sollecitazione di curiosità, è sostenuto infatti da escursioni in paesaggi e contesti naturali del tutto distensivi; dalle curiosità che l’azienda agricola propone (anche a bambini e ragazzi, soprattutto in presenza di animali); dall’origine “in loco” dei prodotti agricoli e delle conseguenti specialità enogastronomiche tradizionali; dalla cordialità dell’accoglienza, di cui sono sempre protagonisti i “padroni di casa”.

A questo si aggiungano le tante opportunità di escursionismo nel “verde”, a cavallo o in bicicletta; di scoperta delle curiosità storiche, culturali e artigianali dei “paesi”, il più delle volte del tutto inedite; di partecipazione a degustazioni guidate di prodotti tipici locali; l’atmosfera suggestiva delle antiche dimore allestite per l’alloggio degli ospiti (cascine, masi, ville, castelli, masserie, trulli, case coloniche).

Il patrimonio di ambiente, storia e tradizione di cui l’agriturismo è custode e “divulgatore” – conclude Agriturist – rappresenta una eccellenza turistica italiana,  senza paragoni in altre parti del mondo.

17 dicembre 2012

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AGRICOLTURA E TURISMO, MOTORI DELLA RIPRESA

AGRICOLTURA E TURISMO, MOTORI DELLA RIPRESA

Dal X Forum Nazionale dell’Agriturismo, verranno proposte per una valorizzazione integrata delle risorse agricole e turistiche.

Si terrà a Tarquinia, mercoledì 21 novembre (Sala Consiliare del Palazzo comunale, P.zza G. Matteotti 6, ore 10.00), nell’ambito del X Forum Nazionale dell’Agriturismo, una tavola rotonda sul tema “Agricoltura e turismo: motori della ripresa”.

La manifestazione, organizzata da Agriturist, in collaborazione con Confagricoltura, si svolgerà sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica e il Patrocinio della Camera dei Deputati e della Presidenza del Consiglio.

Moderatore della Tavola Rotonda sarà Osvaldo Bevilacqua, ideatore e conduttore della storica trasmissione televisiva “Sereno Variabile”, che va in onda su RAI 2 dal 1977, raccontando le bellezze di ogni angolo d’Italia.

Alla Tavola Rotonda interverranno: Vittoria Brancaccio, presidente dell’Agriturist (Confagricoltura); Marco Bruschini, direttore generale dell’ENIT; Armando Cirillo, responsabile per il turismo del Partito Democratico; Flavia Maria Coccia, coordinatrice della struttura di missione per il rilancio dell’immagine dell’Italia (Dipartimento per lo sviluppo e la competitività del turismo – Presidenza del consiglio dei ministri); Enzo Lavarra, presidente del Forum Politiche agricole del Partito Democratico; Augusto Minei, presidente di SKAL International Roma; Antonio Percario, docente di Economia del Turismo presso il CST di Assisi.

Ad altre sessioni dei lavori del Forum di Agriturist, parteciperanno: l’On. Antonio Leone, Vicepresidente vicario della Camera dei Deputati; l’On. Gianfranco Conte, Presidente della Commissione Finanze della Camera; Mario Guidi, presidente della Confagricoltura; Luigi Mastrobuono, direttore generale della Confagricoltura.

Il Forum si prefigge di elaborare proposte per la ripresa economica legate allo sviluppo della sinergia fra agricoltura e turismo che, con limitati investimenti, può valorizzare risorse enogastronomiche, paesaggistiche, naturalistiche e culturali fin qui sostanzialmente “non governate”, in chiave sia turistica, sia di promozione nel mondo del “made in Italy” agroalimentare. Si tratta di enormi risorse, di cui disponiamo, che fin qui non abbiamo saputo sfruttare (soprattutto dal punto di vista della comunicazione) per trarne benefici significativi per la nostra economia. Altri paesi, con risorse ben più limitate, hanno saputo fare molto meglio di noi.

Hanno dato il proprio contributo all’organizzazione del Forum Nazionale dell’Agriturismo: la Provincia di Viterbo (assessorato agricoltura), il Comune di Tarquinia, l’Università Agraria di Tarquinia, Passepartout (gestionali per aziende turistiche), Mondo Convenienza (arredi per aziende turistiche), Orsolini (arredamenti, impianti e materiali per l’edilizia), Picasso (grafica e stampa), Angels Clean (prodotti per l’igiene della persona), e gli agriturismi Valle del Marta (Tarquinia), Il Tesoro (Torre Alfina), Parco dei Cimini (Soriano nel Cimino).

12 novembre 2012

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Fattorie didattiche: in crescita domanda e qualità

FATTORIE DIDATTICHE: IN CRESCITA DOMANDA E QUALITA’. SEMPRE PIU’ VISITE NEL PERIODO AUTUNNALE

Agriturist (Confagricoltura): “Dall’agricoltura un grande contributo all’educazione alimentare ed ecologica delle nuove generazioni.

Ma imparano anche gli adulti…”.

Visite in costante crescita per la rete delle “Fattorie didattiche”, che conta in Italia oltre 2.500 aziende agricole, un terzo delle quali svolge anche servizi agrituristici di alloggio e ristorazione. Lo rende noto Agriturist (Confagricoltura), evidenziando che la Regione più attiva è l’Emilia Romagna (330 offerte), seguita dal Piemonte (285) e dalla Campania (278). Tramite il sito internet www.agriturist.it, con la ricerca avanzata, è possibile selezionare 346 aziende agrituristiche con attività di “Fattoria didattica”, su tutto il territorio nazionale, e consultare sui rispettivi siti internet i programmi delle visite.

Agriturist osserva come la domanda delle scuole, prima concentrata soprattutto nel periodo primaverile, si stia ora distribuendo nell’intero arco dell’anno. Tendenza peraltro confermata da uno studio condotto nella provincia di Forlì-Cesena (da tempo all’avanguardia nel settore), dove il 17% delle visite didattiche dell’anno interessa il periodo settembre-dicembre, e il 16% il periodo gennaio-marzo.

Nell’anno scolastico 2012-2013 – secondo una stima di Agriturist – gli studenti che le scuole coinvolgeranno in progetti didattici legati all’agricoltura saranno poco più di un milione, con un incremento del 3% rispetto allo scorso anno. Prevalgono le visite di mezza giornata (61%), su quelle di una intera giornata (35%) o di più giorni (4%). Principali frequentatrici delle “Fattorie didattiche” sono le scuole elementari (44%), seguite dalle materne (25%), dalle medie (15%) e dalle superiori (5%). I centri estivi accolgono un 2% di ragazzi.  Imparare “in fattoria” piace anche agli adulti (9%), con visite di gruppi organizzati e partecipazioni individuali (anche di stranieri) a corsi di cucina, degustazioni guidate, osservazioni naturalistiche, avviamento all’equitazione.

Nella maggior parte dei casi, la visite “in fattoria” fanno parte di un progetto formativo interdisciplinare, sviluppato in aula nell’arco di tutto l’anno scolastico, che affronta, in modo particolare, i temi dell’alimentazione e della natura. L’offerta didattica delle aziende agricole è sempre più diversificata e creativa, con laboratori che spaziano dalla  stalla all’apicoltura, dal prato al bosco, dall’osservazione degli insetti all’orto biologico, dal pane al formaggio, dalle erbe aromatiche all’educazione del gusto e dell’olfatto, dall’argilla al vimini, dalle risorse rinnovabili alla gioielleria naturale.

Fra le iniziative più importanti e consolidate del settore, da segnalare “Scatta il verde, vieni in campagna!” che Agriturist propone, ormai da 21 anni, in provincia di Alessandria, arrivata quest’anno a coinvolgere 24 aziende agricole, con la partecipazione della Centrale del Latte di Alessandria e Asti (laboratorio “Buono come il latte”) e del Molino di Castellazzo Bormida (laboratorio “Al Molino, dal chicco alla farina”).

Particolarmente dedicate ai temi della natura e della ecosostenibilità, sono le aziende agricole che partecipano al progetto “Fattorie del Panda”, certificate dal WWF in collaborazione con Federparchi, Agriturist e le altre associazioni agrituristiche nazionali.

Attraverso le “Fattorie didattiche” – conclude Agriturist – il mondo agricolo consolida il proprio decisivo contributo alla formazione culturale delle nuove generazioni, soprattutto in materia di educazione alimentare e rispetto della natura.

19 ottobre 2012

http://www.agriturist.it   —   06.6852337    —    agritur@confagricoltura.it

 

 

 

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