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Agriturismo nel Lodigiano

Battaglia del Ponte di Lodi

Napoleone Bonaparte, Prima Campagna d’Italia, Battaglia del ponte di Lodi, Giuseppe Pietro Bagetti

Stai pensando ad una vacanza in agriturismo nel Lodigiano? Ami la natura, la pace e la tranquillità della campagna, ma anche storia, arte e cultura? Allora questa breve recensione può fare al caso tuo.

La provincia di Lodi è stata istituita nel 1992, si estende su di una superficie di circa settecentottanta chilometri quadrati, conta circa 229.400 abitanti e sessantuno comuni di cui la città di Lodi è il capoluogo.

Il territorio è prevalentemente pianeggiante ricompreso fra tre corsi fluviali: l’Adda a est, il fiume Lambro a ovest e il fiume Po a sud.

Di particolare interesse storico ed artistico è la città di Lodi, fondata da Federico Barbarossa il 3 agosto 1158 ed oggi importante snodo logistico ed industriale nel settore lattiero e caseario.

I monumenti principali sono il Duomo, Basilica Cattedrale della Vergine Assunta, il Tempio Civico della Beata Vergine incoronata, il Palazzo Vescovile, il Palazzo Broletto e l’Ospedale Maggiore.

Il Duomo è stato ultimato nel 1284 e si mostra con una facciata in tipico stile romanico, con un particolare protiro gotico ed un grande rosone di epoca risorgimentale. L’interno è a tre navate coperte con volte a crociera, e al suo interno sono presenti opere d’arte di notevole interesse tra le quali ricordiamo un polittico di Callisto Piazza.

Il Tempio Civico della Beata Vergine Incoronata, considerato un gioiello del rinascimento lombardo è sotto il profilo artistico forse il monumento più importante della città. Progettato da Giovanni Battagio è a pianta ottagonale con cupola sormontata da una lanterna. L’interno è decorato da molteplici affreschi, tavole, tele e preziosi ornamenti in oro.

Il Palazzo Vescovile è una struttura massiccia ed austera di epoca medioevale, successivamente ammodernata nel settecento e caratterizzata da un cortile interno a colonne binate.

Il Palazzo Broletto è stato costruito vicino al Duomo nel corso del 1284 e dopo numerosi vaneggiamenti subiti durante i secoli si presenta oggi come un’architettura di stile neoclassico. La sala del Consiglio Comunale affaccia sulla piazza attraverso il loggiato superiore.

L’Ospedale Maggiore presenta una facciata settecentesca di stile neoclassico progettata dal Piermarini, lo stesso architetto che ha disegnato il Teatro alla Scale di Milano. Di pregevole fattura anche il portico interno in cotto del quattrocento con chiostro e loggiato.

Tra gli agriturismi migliori della provincia di Lodi possiamo segnalare tre indirizzi di consolidato interesse. Scopri quali, in questo articolo dedicato ai migliori agriturismi vicino Milano in provincia di Lodi

 

 

 

 

 

 

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Maggio 23, 2014 · 2:51 PM

AGRITURISMI BERGAMO

BergamoBergamo, conosciuta anche come la Città dei Mille, per via di quei 180 volontari che parteciparono alla Spedizione dei Mille di Giuseppe Garibaldi, è un vero e proprio capolavoro italiano dal fascino unico. E’ divisa in due zone distinte di pari interesse, anche se molto diverse fra loro, entrambe da visitare: la celeberrima Città Alta, arroccata sui colli, suggestiva e poetica, e la moderna Città Bassa che si sviluppa ai suoi piedi con scorci eleganti, negozi esclusivi e alla moda, ristoranti di lusso.

Bergamo, come poche altre città italiane, sa coniugare il gusto della vita agreste e di campagna a una rampante modernità, condendo il tutto con un’eleganza unica, che lascia stupiti. E’ anche una città di cultura: la sua Università, che è collocata nella magica cornice della città Alta, è infatti conosciuta e stimata a livello europeo.

Città Alta

Sospesa tra cielo e terra, come in un sogno, Bergamo Alta, è raggiungibile con un breve tratto di funicolare oppure in automobile (esclusi i fine settimana estivi e tutto l’anno la domenica pomeriggio); detta anche Città Alta o, in passato, la Città, in contrapposizione ai borghi, risale all’epoca medioevale: i suoi bastioni furono eretti nel XVI secolo, durante la dominazione veneziana, e la trasformarono in una fortezza inespugnabile. Il cuore della Città è la piazza Vecchia: lì è possibile fermarsi ad ammirare la fontana Contarini, il Palazzo della Ragione, la Torre civica (detta il Campanone), che tutti i giorni alle 22 in punto scocca 100 colpi. Il Duomo, la Cappella Colleoni, il Battistero e la basilica di Santa Maria Maggiore (con la tomba del musicista Gaetano Donizetti) rappresentano i luoghi di maggiore interesse, insieme al gettonatissimo Museo civico archeologico e al Museo “Enrico Caffi” di scienze naturali. Nella chiesa dedicata a San Michele al Pozzo Bianco, è possibile vedere gli affreschi di Lorenzo Lotto  realizzati nel 1525.

Città Bassa

Rappresenta la parte amministrativa della città di Bergamo e ospita il Comune, la Prefettura, l’Ufficio postale centrale e gli uffici delle autorità. L’arteria principale è viale Papa Giovanni XXIII che collega la stazione ferroviaria a Porta Nuova. Passeggiando per la città bassa vale la pena di fermarsi a visitare il teatro cittadino, intitolato a Donizetti, il monastero di San Benedetto, che è un monastero benedettino femminile di clausura, e la chiesa di Santo Spirito, che risale al XVI secolo e ospita la splendida Pala di Santo Spirito.

La bellezza di Bergamo non si limita solo alla città: il visitatore attento dovrebbe ritagliarsi il tempo per fare un tour delle valli, dove ancora oggi risiede la vera essenza bergamasca (Valle Imagna, Valle Brembana, Val Seriana, Val di Scalve e Val Calepio).

Bergamo è anche sinonimo di eccellenza casearia: la città vanta infatti un primato italiano nei formaggi a Denominazione d’Origine Protetta (DOP) che sono addirittura 9 diversi, 3 presidi Slow Food e numerosi altri formaggi.

Ci sono molti agriturismi interessanti nella bergamasca, scopri nel seguente articolo i migliori agriturismi vicino Milano in provincia di Bergamo.

ALTRI AGRITURISMI IN PROVINCIA DI BERGAMO

Zanica (BERGAMO) – AGRITURISMO CASCINA BUONA SPERANZA – Colture biologiche, in vista di Bergamo

Albino (BERGAMO) – AGRITURISMO IL FAGGIO – La capra in primo piano

Riva di Solto (BERGAMO) – AGRITURISMO SAN ROCCO – In collina con splendida vista sul lago d’Iseo

Valgoglio (BERGAMO) – AGRITURISMO CA’ DI RACC – Nel cuore della Valle Seriana

Fotografia: wikipedia

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aprile 10, 2014 · 8:43 am

Agriturismo Al-Marnich

Agriturismo vicino a Como (Schignano – 8 Km dal Lago di Como), dove potrete degustare prodotti genuini e specialità culinarie della Lombardia: prodotti di produzione propria e/o locale (Es.: Formaggi di Capra, Marmellate di Frutti di Bosco, Miele di Montagna, Salametti Nostrani di Capra e Suino…), abbinati all’utilizzo d’ingredienti provenienti da agricoltura biologica… Possibilità di alloggio in camere doppie e familiari, con caminetto romantico e/o terrazzo panoramico. Ristorante aperto tutti i giorni, su prenotazione… Parcheggio interno gratuito e connessione Wi-Fi.

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Agriturismo Al-MarnichAgriturismo Al-Marnich

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febbraio 11, 2014 · 12:46 PM

agriturismo con piscina

E’ on line il nuovo sito http://www.agriturismo-con-piscina.com una guida utile e simpatica ai migliori agriturismi con piscina della nostra bella penisola. Per chi desidera rinfrescarsi, basta farci un tuffo.

Nel sito sarà possibile trovare intriganti recensioni ai più significativi agriturismi con piscina di tutta Italia, divisi per regione e per provincia, per rendere la ricerca più agevole e semplice.

Questa guida virtuale è appena nata, ma merita certamente l’attenzione degli agrituristi più curiosi ed esigenti. Provare per credere.

www.agriturismo-con-piscina.com

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luglio 10, 2012 · 2:11 PM

CRISI: ANCHE L’AGRITURISMO SOFFRE

CRISI: ANCHE L’AGRITURISMO SOFFRE.  PRESENZE “SOTTO” DEL 6,2%. E ALL’ERARIO MANCHERANNO 35 MILIONI DI EURO.

Vittoria Brancaccio, presidente di Agriturist (Confagricoltura): “Il Governo alleggerisca immediatamente la pressione fiscale su famiglie e imprese. Il piano di rilancio del turismo non può aspettare la fine dell’anno”. 

Anche l’agriturismo cede alla crisi: dopo i timidi segnali di ripresa dello scorso anno, il primo semestre del 2012 dice chiaramente che il settore è in sofferenza, come del resto tutto il turismo italiano. L’estate si annuncia piena di incertezze.

Secondo uno studio di Agriturist (Confagricoltura) su dati dall’Osservatorio Nazionale del Turismo (sondaggi presso le aziende ricettive), le presenze di ospiti nelle aziende agricole calano del 6,2% rispetto al primo semestre 2011, gli italiani sono in netta flessione e gli stranieri registrano un andamento molto incerto. Anche il fine settimana di Pasqua, che pure aveva evidenziato una buona vivacità della domanda, ha registrato, a consuntivo, una flessione dei pernottamenti del 11,8%.

Segni negativi – sottolinea Agriturist – anche per alberghi (-4,5%) e bed and breakfast (-6,6%); l’unico settore che registra un andamento positivo è quello del campeggio (+10%), e non c’è da sorprendersi visto che si tratta di una soluzione per continuare ad andare in vacanza a prezzi contenuti.

Gli arrivi di stranieri, che lo scorso anno avevano dato promettenti segnali di ripresa, chiudono i primi tre mesi del 2012 (dati Banca d’Italia) con un passivo del 1,8% e il dato di marzo è addirittura -7,7%.

L’estate non promette niente di buono. Agriturist ha analizzato il movimento di visitatori del proprio sito internet www.agriturist.it nell’ultimo mese, rilevando una flessione del 16,2% rispetto allo stesso periodo del 2011. Qualche segno positivo si registra per la ricerca di sistemazioni vicino al mare e in campeggio; mentre evidenzia pesanti ridimensionamenti la ricerca di aziende con piscina e con cavalli. Evidentemente, per la maggior parte della domanda, l’imperativo principale è contenere la spesa. Va anche peggio per altri importanti siti internet specializzati nella promozione dell’agriturismo, che scontano riduzioni di visite fino al 30%.

Se continua così – ha calcolato Agriturist – quest’anno la sola flessione del fatturato delle aziende agrituristiche  costerà  all’erario 35 milioni di euro per mancati introiti di IVA e imposte dirette.

“Per l’agriturismo – dichiara Vittoria Brancaccio, presidente di Agriturist – è davvero un momento molto difficile. Alla sensibile flessione di ospiti e fatturato, si è aggiunta quest’anno l’IMU sui fabbricati rurali: davvero una batosta! Se il Governo non alleggerisce la pressione fiscale su famiglie e imprese, la situazione è destinata a peggiorare ulteriormente. Per l’Italia il turismo è una grande risorsa, ma, se non ci investiamo sopra, rischiamo di vanificarla, con conseguenze gravissime anche sull’indotto, di cui l’agricoltura è parte rilevante. Chiediamo al ministro Gnudi e alle Regioni di accelerare i tempi dell’annunciato piano di rilancio del turismo, in modo da avviare una inversione di tendenza già dal prossimo anno”.

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ANCHE L’AGRITURISMO SUI GRANDI PORTALI

AGRITURIST (CONFAGRICOLTURA): ANCHE L’AGRITURISMO RICORRE AI GRANDI PORTALI D’INTERMEDIAZIONE

La presidente, Vittoria Brancaccio: “I risultati ci sono, ma il costo del servizio e le condizioni contrattuali sono molto pesanti. Necessario lavorare meglio sulle prenotazioni dirette per distinguere e valorizzare la nostra offerta”. 

La crisi economica morde, e il turismo è fra i settori che soffrono di più: sono già circa 600 – secondo una ricerca di Agriturist (Confagricoltura) – le aziende agrituristiche che si affidano alle grandi agenzie on-line (per gli addetti ai lavori, OTA) con lo scopo di contrastare la diminuzione degli ospiti.

I risultati ci sono? Sembra di sì – a quanto rileva Agriturist – soprattutto per quanto riguarda l’acquisizione di ospiti stranieri; ma le commissioni richieste per il servizio di intermediazione sono molto elevate (in generale fra il 18% e il 25%) e le condizioni contrattuali per partecipare al sistema sono sempre più impegnative.

Se n’è accorta già da tempo HOTREC, l’associazione europea degli albergatori, che ha recentemente riassunto in 19 punti il proprio malumore contro lo strapotere delle multinazionali dell’intermediazione turistica (Expedia, Venere, Booking, ecc.), che stanno monopolizzando le prenotazioni azzerando, o quasi, il contatto diretto fra ospite e struttura ricettiva.

“Dobbiamo stare attenti – dichiara Vittoria Brancaccio, presidente di Agriturist – perché le grandi agenzie che operano tramite internet tendono ad appiattire e banalizzare il mercato, vendendo soprattutto, al prezzo più basso possibile, posti letto in destinazioni già affermate. L’agriturismo, da questo sistema, può trarre qualche beneficio, ma non deve rinunciare alla ricerca del contatto diretto con l’ospite, per spiegare le peculiarità della propria offerta”.

Gli albergatori italiani sono preoccupati anche dal fatto che sul mercato dell’intermediazione turistica tramite internet si siano consolidate poche posizioni dominanti, tutte occupate da agenzie non italiane: una parte rilevante del fatturato turistico del nostro Paese, che pure è il quinto al mondo per movimento di ospiti, finisce così nelle tasche di operatori stranieri. Agriturist condivide questa preoccupazione e sollecita la definizione di regole che pongano argine allo strapotere delle multinazionali del posto letto a basso costo, e penalizzano soprattutto un’offerta caratteristica e di qualità come quella dell’agriturismo.

“Per affrontare consapevolmente il mercato – prosegue la Presidente di Agriturist – bisogna che, chi nel turismo lavora e produce, si ponga in una logica di prospettiva e non del pochi, maledetti e subito. Le agenzie on-line, indipendentemente dalla nazionalità di chi le ha create, fanno i propri interessi, producono più prenotazioni possibile; ma senza le aziende ricettive che accettano le loro condizioni, potrebbero anche essere ridimensionate. Ci vuole un maggior equilibrio fra gli interessi dell’offerta e dell’intermediazione, e anche le aziende agrituristiche devono fare la propria parte difendendo adeguatamente la possibilità di ottenere prenotazioni dirette”.

Siamo di fronte a sviluppi del tutto imprevedibili fino a qualche anno fa, quando si pensava che internet avrebbe rappresentato una grande opportunità di autonomia promozionale per le aziende turistiche. In effetti – osserva Agriturist – questa opportunità, soprattutto per l’agriturismo che ha molto da “raccontare” di sé, resta possibile, purché si lavori seriamente sulla qualità comunicativa dei siti internet delle singole aziende.

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Agriturismi in un “touch”

Applicazione agriturismi Terranostra

L’agriturismo di Campagna Amica a portata di…APP. Sul tablet o sul telefonino per prenotare la vacanza o mini-break, pranzi e scampagnate domenicali, ora bastano davvero solo un paio di touch. Anche gli agriturismi di Terranostra sbarcano nell’universo delle APP per guidare il consumatore ed il turista a trovare la struttura giusta attraverso un sistema rapido e comodo che permetterà di individuare le aziende, conoscerne caratteristiche e prodotti, e addirittura prenotare in diretta inviando una mail o telefonando. Facile, divertente e funzionale, l’applicazione di Terranostra conta già centinaia di strutture Toscana: 18 quelle pisane distribuita tra Volterra e San Miniato, le aree più rappresentante, poi Palaia, Buti, Monteverdi Marittimo, Peccioli, Pisa, Ponsacco, Casale Marittimo e Casciana Terme.

Ogni agriturismo ha una sua scheda personale corredata da fotografia, localizzazione e servizi, caratteristiche. “Uno strumento moderno e al passo con i tempi – spiega Alessandro Piceni Belli, Presidente Provinciale Terranostra – che consentirà alle nostre aziende di godere di una ulteriore vetrina a livello internazionale. L’APP va ad integrare un vasto ed efficace sistema di promozione delle strutture di Terranostra che spazia dalla guida cartacea al sito web con possibilità di prenotazione online. Ora siamo anche su tablet. Tutti questi mezzi ci permettono di raggiungere i target di interesse che ormai sono molto diversificati e sempre più internazionali”. L’applicazione è disponibile gratuitamente sull’Apple Store ed è già scaricabile per iPhone e iPad, prossimamente sarà anche widget per android. “Gli agriturismi – conclude Piceni Belli – sono sempre stati pionieri in questo senso. E lo saranno anche questa volta. Il nostro mercato ormai è diventato il mondo”.

Ecco tutte le strutture presenti: Acque Chete, Il Boschetto, Fattoria di Colleoli di Palaia, Il Seracino e Villa Buieri di Buti, Bellavista, Fattoria Campigiana, Podere Sottogelo di San Miniato, Orgiaglia, Il Picchio, Podere casa al Bosco, Tenuta Il Mulinaccio di Volterra, Podere Chiasso Gherardo di Peccioli, Podere Montello di Pisa, Podere Pratella, Podere Tenuta Sant’Agnese di Monteverdi Marittimo, Podere Spazzavento di Ponsacco, Il Poggio di Casale Marittimo e Le Valli di Casciana Terme.

Fonte: pisatoday.it

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AGRITURISMI LODI

I MIGLIORI AGRITURISMI IN PROVINCIA DI LODI

Camairago (LODI) – AGRITURISMO TENUTA DEL BOSCONE – Nell’oasi naturale, la fattoria didattica

Mulazzano (LODI) – AGRITURISMO VIROLO – Storica cascina a 20 km da Milano


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AGRITURISMO: VACANZA IDEALE PER ITALIANI E STRANIERI

AGRITURISMO: VACANZA IDEALE PER ITALIANI E STRANIERI

Agriturist (Confagricoltura): i nuovi stili di vacanza premiano l’ospitalità delle aziende agricole.

Il turista cerca soprattutto relax, natura, località nuove.

Due ricerche dell’Osservatorio Nazionale del Turismo  (“Customer care dei turisti in Italia” e “Analisi dei prodotti turistici”), pubblicate recentemente, spiegano – secondo Agriturist (Confagricoltura) – perché, anche in tempo di crisi, l’agriturismo veda crescere la propria popolarità. Una tendenza peraltro confermata dal rilevante incremento di visite registrato dal sito internet www.agriturist.it nell’imminenza delle appena concluse festività di Pasqua.

Si nota, innanzitutto – sottolinea Agriturist – che il soggiorno in agriturismo è scelto, complessivamente, dal 6,4% dei turisti, e che è conosciuto e frequentato anche dagli ospiti stranieri (6,2%), soprattutto extraeuropei (6,7%). E’ significativo che gli alberghi, pur con un numero di posti letto superiore di circa dieci volte, intercettino soltanto il 19,5% della domanda, sia pure per soggiorni “vacanzieri” di più lunga durata.

Esaminando le diverse mete e motivazioni di vacanza, l’agriturismo è al primo posto assoluto per il “turismo della natura”: lo sceglie il 21,9% degli ospiti, contro il 15,7% che pernotta nei Bed and breakfast e il 7,8% negli alberghi. Quote di visitatori superiori alla media del settore (come detto, 6,4%), si rivolgono all’agriturismo anche per l’offerta enogastronomica (16,8%), le vacanze presso i laghi (9,6%), il turismo religioso (9,5%), le vacanze all’insegna dello sport e dell’acquisto di prodotti tipici (8,4%). L’Osservatorio Nazionale del turismo ha sondato il grado di soddisfazione dei turisti per i diversi tipi di vacanza (voti da 1 a 10). Ebbene – rileva Agriturist – il “turismo natura”, il “turismo enogastronomico” e la meta “laghi”, dove più incide l’offerta agrituristica, hanno fatto registrare i più alti livelli di gradimento, rispettivamente con 8,3, 8,3 e 8,5 punti, a fronte di un voto medio generale pari a 8,0. Il “turismo natura”, in particolare, registra in assoluto il massimo grado di soddisfazione dei turisti per quanto riguarda i prezzi dell’alloggio (punteggio di 8,2, rispetto alla media di 7,7 riferita a tutta l’offerta turistica) e della ristorazione (7,9 rispetto a 7,5), la qualità dell’ambiente (8,3 rispetto a 7,7), il traffico (7,8 rispetto a 7,2), la pulizia degli alloggi (8,6 rispetto a 8,2) e la pulizia dei luoghi (8,5 rispetto a 7,9). D’altra parte, per gli italiani come per gli stranieri, le due motivazioni principali di vacanza risultano essere le “bellezze naturali” e il “posto ideale per riposarsi”, del tutto in linea con quanto soprattutto offre l’agriturismo. Dall’analisi di Agriturist, si evidenzia che anche le attività effettivamente svolte durante la vacanza sono in perfetta sintonia con quanto propongono le aziende agrituristiche. Di gran lunga più praticate sono le attività sportive, indicate, in un sondaggio a risposte multiple, dal 57,3% degli intervistati; seguono le escursioni (37,7%). La partecipazione ad eventi enogastronomici ha interessato il 9,7% dei turisti, l’acquisto di prodotti tipici, l’8,6%, la partecipazione ad eventi folcloristici l’8,3%. Relativamente basso l’interesse per monumenti, siti archeologici e musei: sono stati visitati solo dal 10,7% degli italiani e dal 24% degli stranieri. Fra questi ultimi, tuttavia, gli europei si attestano sul 21%, mentre gli extraeuropei arrivano al 41%.

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aprile 13, 2012 · 2:08 PM

Nel bergamasco l’agriturismo batte la crisi

L’agriturismo in Bergamasca ha dimostrato una certa capacità di tenuta durante il tradizionale weekend pasquale, riuscendo a raggiungere anche quest’anno il tetto delle 8.000 presenze complessive stimate nei tre giorni di sabato, domenica e lunedì, obiettivo da considerarsi certamente positivo per le ormai quasi 130 aziende agrituristiche attive nella nostra provincia. Questa è la valutazione generale fatta dall’Ufficio Tecnico-economico di Confagricoltura Bergamo sull’andamento del turismo rurale orobico. “È sicuramente venuto in aiuto il clima, tutto sommato primaverile nonostante le previsioni inizialmente avverse – fa notare Vincenzo Oprandi, segretario provinciale di Agriturist -. Inoltre, i venti di crisi e la propensione a risparmiare con gite brevi e nelle vicinanze di casa hanno probabilmente privilegiato il comparto agrituristico e il contesto rurale rispetto ad altre mete di villeggiatura più costose. Occorre inoltre ricordare che diverse nostre aziende hanno optato per ulteriori ribassi nei prezzi e varato politiche promozionali, proprio per venire incontro alle esigenze delle famiglie”. “Staremo ora a vedere quale sarà l’andamento del comparto nelle prossime settimane – commenta il presidente provinciale di Agriturist, Cristiano Cumini -. Come tutti gli anni, da Pasqua in poi inizia un periodo di festeggiamenti e occasioni conviviali che normalmente dura fino ai primi di giugno, ma la sensazione degli operatori è che non si avranno più i significativi risultati degli anni passati, sia per quanto riguarda la ristorazione sia per il pernottamento”. Il dato che rimane positivo è comunque il tasso di crescita del numero delle strutture agrituristiche. Come in Bergamasca, così anche in tutta la Lombardia il fenomeno agrituristico non ha ancora fatto segnare battute d’arresto: con oltre 1.300 aziende lombarde attive, il settore presenta attualmente un ritmo di crescita di circa il 7% annuo, contro un ritmo complessivo di incremento delle strutture in Italia pari al 4%

Fonte: http://www.viniesapori.net

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