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Agriturismo a Lecco

Provincia di LeccoIl territorio della provincia di Lecco si sviluppa su di una superficie di circa ottocento quattordici chilometri quadrati, ricomprende ottantotto comuni per una popolazione di circa 340 623 abitanti.

Il capoluogo è la omonima città di Lecco, mentre gli altri comuni più importanti per economia e dimensione sono Merate, Casatenovo, Oggiono e Missaglia.

Numerosi sono i parchi e le aree di interesse faunistico, storico e paesaggistico, comprese le zone boschive, soprattutto nella Valsassina, dove segnaliamo numerose foreste ad aghifoglie e fiori anche rari come le genziane. Lungo il fiume Lambro la vegetazione è invece più ristretta con foreste di latifoglie, pioppi, querce e numerosi fiori.

Ci sono dunque il Parco regionale della Valle del Lambro e il Parco regionale di Montevecchia e della Valle di Curone, il Parco dell’Adda Nord ed il Parco naturale del Monte Barro.

Di particolare importanza ricordiamo naturalmente il lago di Como e i laghi minori di Annone, Pusiano e Olginate, oltre al fiume Adda che lungo il suo percorso riserva vere e proprie perle, come il caratteristico ponte di San Michele in ferro, l’Ecomuseo di Leonardo, le dighe leonardesche di Robbiate ed il traghetto di Imbersago la cui invenzione viene attribuita allo stesso Leonarda da Vinci e che è ancora oggi in funzione e collega i moli di Imbersago e Villa d’Adda (Bergamo).

Altri importanti personaggi storici e della letteratura legati a questo territorio sono Alessandro Manzoni, Giuseppe Parini, Tommaso Grossi e Antonio Ghislanzoni, autore del libretto dell’Aida di Giuseppe Verdi.

Per quanto le attività strettamente turistiche siano concentrate soprattutto nella zona dei laghi, non mancano interessanti agriturismi in tutta la provincia.

Per approfondire puoi scoprire i migliori agriturismi vicino a Milano in provincia di Lecco

Fotografia: wikipedia

 

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marzo 13, 2015 · 3:26 pm

Agriturismi a Varese

VareseLa città di Varese, capoluogo dell’omonima provincia, è caratterizzata dalla numerosa presenza di giardini e parchi, soprattutto come pertinenze delle numerose ville costruite durante gli ultimi due secoli, tanto da guadagnare alla città il soprannome di città giardino.

Il territorio di Varese è attraversano da numerosi corsi d’acqua il più importante dei quali è il fiume Olona. La città si sviluppa lungo 7 colli ed è lambita dalle acque di sette laghi: lago di Varese, lago Maggiore, lago di Comabbio, lago di Monate, lago di Lugano, lago di Ghirla, lago di Ganna. Il monte più importante ai cui piedi sorge la città è il Sacro Monte di Varese, sede di un osservatorio astronomico, nonché del Centro Geofisico Prealpino.

Varese è divenuta nel corso dell’ultimo secolo un importante centro economico ed industriale. Tra le fabbriche più importanti possiamo citare: Alenia Aermacchi (aerei militari), AgustaWestland (Gruppo Finmeccanica, elicotteri) MV Agusta (motociclette) Cagiva (motociclette) Ignis (poi Whirlpool) Poretti (birrificio, include i marchi Carlsberg, Poretti, Bock, Tuborg, Kralle).

Da un punto di vista più strettamente turistico, i luoghi di interesse artistico principale sono soprattutto alcune architetture di carattere religioso.

La Basilica Collegiata di San Vittore, edificata tra XVI e XVII. A fianco della Basilica sorge l’antico battistero di San Giovanni Battista, eretto tra XII e XIII secolo. Sull’altare una Madonna in trono e santi di un maestro vercellese del XVI secolo.

La chiesa di Sant’Antonio alla Motta, realizzata da Giuseppe Bernasconi tra il 1606 e il 1614, attraverso il recupero di un preesistente edificio tardoquattrocentesco.

La chiesa di San Giuseppe, edificata come oratorio nel corso del 1504 è caratterizzata dai preziosi affreschi seicenteschi di Giovan Battista Del Sole, Melchiorre Gherardini e Giovanni Battista Ronchelli.

Santuario mariano della “Madonnina in prato”, dove sono conservati un pregevole affresco d’inizio quattrocento raffigurante la Vergine in trono con Bambino, e numerosi affreschi di Antonio Busca.

Il Sacro Monte, o “Fabbrica del Rosario”, risulta essere di particolare importanza artistica, storica e religiosa. Si tratta di un imponente complesso tardo cinquecentesco pensato da Giovanni Battista Aguggiari come riorganizzazione del precedente percorso pedonale per il santuario di Santa Maria del Monte. Una via sacra di circa due chilometri intervallata da quattordici cappelle votive che rappresentano i misteri del Rosario. Realizzate a partire dal 1604, nel 2003 sono state inserite nella lista UNESCO del patrimonio dell’umanità.

Degni di menzione sono certamente anche alcuni edifici ed architetture civili, soprattutto alcune ville.

Villa Recalcati, si trova in località Casbeno ed è oggi sede della Provincia di Varese e della Prefettura. Fu edificata nella prima metà del XVIII secolo come albergo di lusso.

Villa Toeplitz, è considerata una delle più belle ville della città, con un elegante parco pubblico all’italiana, passò al comune di Varese nel 1972.

Villa Baragiola, con bellissimo parco all’inglese aperto al pubblico è d’impianto Ottocentesco. Passata al Comune di Varese è sede di una parte dei suoi uffici.

Tra i principali musei della città possiamo certamente segnalare i seguenti.

Il Civico museo archeologico di Villa Mirabello può vantare una raccolta di reperti databili dalla preistoria all’alto Medioevo. Ospita inoltre una biblioteca archeologica e storico-artistica aperta al pubblico con un patrimonio di oltre 10 000 pubblicazioni tra monografie e riviste di settore.

Il Museo di arte moderna e contemporanea, con sede presso il castello di Masnago, conserva opere di numerosi artisti moderni e contemporanei soprattutto di impronta pittorica lombarda ottocentesca e del primo Novecento.

L’Osservatorio astronomico G.V. Schiaparelli, fondato nel 1956 e ubicato sul monte Campo dei Fiori ad oltre 1200 m di altezza è immerso in un importante giardino botanico di circa sessanta ettari. L’osservatorio ospita un piccolo museo con fotografie e oggetti astronomici.

Per chi decide di recarsi nel varesotto per visitare la città o la sua provincia, segnaliamo di seguito i migliori agriturismi vicino a Milano in provincia di Varese

 

 

Fotografia: Wikipedia

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gennaio 31, 2015 · 3:57 pm

Agriturismo a Brescia

Torrione di Piazza della Vittoria

Torrione di Piazza della Vittoria

Brescia è una città molto antica, le cui origini risalgono all’anno milleduecento a.C. per opera di popolazioni liguri. Nel  corso dei secoli terzo e secondo a.C. passò sotto il dominio della Repubblica Romana.

Caduto l’impero di Roma, Brescia dovette subire innumerevoli invasioni barbariche tra il 402 e il 493 d.C. Si impadronirono della città prima i Visigoti, poi gli Unni, gli Ostrogoti, e infine i Longobardi, che ne fecero un importante ducato del loro regno.

Durante il rinascimento entrò a far parte dei territori della Repubblica di Venezia per poi passare al regno Lombardo-Veneto durante il risorgimento ed essere successivamente annessa al regno d’Italia nel 1860.

Durante gli anni trenta, per diretto interessamento di Mussolini, il quartiere medioevale delle Pescherie venne raso al suolo e al suo posto fu edificata la Piazza della Vittoria su disegno dell’architetto Marcello Piacentini, uno dei massimi esponenti dell’arte fascista. Insieme alla piazza fu realizzato il Torrione, il primo grattacielo d’Italia e tra i primissimi in tutta Europa.

Nel 2011 sei grandi complessi monumentali della città sono stati inseriti tra i beni patrimonio dell’umanità dell’UNESCO. Essi sono:

  • L’area monumentale del Foro Romano composto dal santuario repubblicano, il capitolium e il teatro romano. Si tratta di reperti archeologici di epoca romana tra i meglio conservati nel Nord Italia
  • Il complesso monastico longobardo di San Salvatore-Santa Giulia: contiene oltre diecimila opere d’arte e altri reperti archeologici. Esso si compone della basilica di San Salvatore, uno dei maggiori esempi di architettura religiosa altomedioevale caratterizzata dalla compresenza di arte longobarda, classica e bizantina, dalla chiesa di Santa Maria in Solario del XII secolo, il coro delle monache della fine del quattrocento, la chiesa di Santa Giulia costruita tra il 1593 e il 1599.
  • Le Domus dell’Ortaglia, antiche domus romane chiamate in questo modo perché rinvenute negli orti del monastero di Santa Giulia.
  • Palazzo Maggi Gambara del cinquecento
  • Casa Pallaveri del seicento
  • Una porzione dell’antico decumano massimo, corrispondente all’odierna Via dei Musei.

Numerose altre sono le architetture religiose meritevoli di una citazione. Tra le tante vogliamo ricordare:

  • il Duomo vecchio, uno dei più importanti esempi di rotonda romanica in Italia.
  • Le chiese di Santa Maria del Carmine e del Santissimo Corpo di Cristo, entrambe importanti testimonianze di architettura gotica. Nel Santissimo Corpo di Cristo in particolare sono conservati numerosi affreschi rinascimentali.
  • Di epoca rinascimentale sono poi la chiesa di Santa Maria dei Miracoli, la cui facciata è completamente adornata da fini bassorilievi, ed il pantheon musicale al cui interno è conservato il più grande organo del mondo.
  • Di stile barocco sono invece le chiese dei Santi Faustino e Giovita, il Duomo nuovo, la chiesa di Santa Maria della Carità, che serba una riproduzione della Santa Casa di Nazaret, e la chiesa di Santa Maria della Pace, che conserva il grande affresco del Tiepolo dell’Apoteosi dei santi Faustino, Giovita, Benedetto e Scolastica.
  • Infine la collegiata dei Santi Nazaro e Celso, fulgido esempio di architettura neoclassica, che custodisce un prezioso Polittico di Tiziano.
Museo di Santa Giulia

Museo di Santa Giulia

La città di Brescia è la seconda più popolosa della Lombardia dopo Milano, ed i flussi turistici ruotano soprattutto attorno alle attività proposte dal principale museo della città, il Museo di Santa Giulia, ubicato in via dei Musei 81/b, lungo l’antico decumano romano. Nel museo sono esposti migliaia di oggetti e opere d’arte databili dall’età del Bronzo sino all’Ottocento, rinvenuti soprattutto a Brescia e nelle zone della provincia, connotando il museo come un vero e proprio museo del territorio, i cui approfondimenti si concentrano soprattutto sulla storia di Brescia e delle terre circostanti.

Per godere al meglio della città, ma anche del paesaggio e delle bellezze naturalistiche che la circondano, non vi può essere scelta migliore di un buon agriturismo. Da un comodo casolare di campagna finemente ristrutturato si potrà con tutto comodo raggiungere ad esempio il distretto vinicolo della Franciacorta, famoso per i suoi spumanti metodo classico, oppure il lago di Garda e il lago di Iseo, o ancora le magnifiche Val Camonica e Val Trompia.

Di seguito alcuni agriturismi della provincia di Brescia.

Agriturismo Vallata: ubicato alle pendici del monte Maddalena, a pochi minuti da Brescia, questo antico agriturismo è organizzato per garantire ai propri clienti una piacevole fruizione del territorio, della gastronomia locale e della cultura del posto, nella convinzione che un’offerta turistica di qualità passi attraverso la valorizzazione di queste tre tematiche interconnesse tra loro.

Agriturismo Aquila Solitaria: si trova a metà strada tra Brescia ed il Lago di Garda, circondato dalla natura e famoso per la tradizionale preparazione dello spiedo cucinato a legna, e insignito della Denominazione Comunale. L’Agriturismo è situato nel cuore dell’Altopiano di Cariadeghe, luogo di Interesse Comunitario, ricompreso nel complesso orografico delle Prealpi Bresciane. L’azienda è anche fattoria didattica.

Agriturismo Al Rocol: si trova in Franciacorta, una delle regioni vitivinicole più famose d´Italia. Non lontano dal lago d´Iseo e alle montagne della Val Camonica, dista solo una decina di chilometri da Brescia. Una delle prime aziende agrituristiche ad aprire in Franciacorta, offre anche servizio di agricampeggio, ristoro, e soggiorno in camere o appartamenti. La struttura è munita di cantina di produzione vinicola con spaccio aziendale ed enoteca.

Fotografie: wikipedia

 

 

 

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novembre 3, 2014 · 6:19 pm

Agriturismi nel pavese

PaviaPavia è una città che resta nel cuore dei suoi visitatori: una città dove si respirano bellezza e storia, ricca di fascino e cultura.  A soli 35 chilometri da Milano, posizionata sulle sponde del fiume Ticino, vanta paesaggi da cartolina e scorci di rara bellezza, come il ponte coperto sul fiume, uno dei luoghi di attrazione che la caratterizzano. Tantissimi anche i monumenti da visitare in città: la Basilica di San Michele Maggiore rapisce lo sguardo con le sue linee pulite, rigorosamente in stile romanico lombardo, risalente all’epoca medievale, è famosa per aver ospitato l’incoronazione di Federico Barbarossa nel 1155. Il Duomo di Pavia, dedicato a Santa Maria Assunta e a Santo Stefano, è un capolavoro rinascimentale iniziato nel 1488 per volere di Ascanio Maria Sforza, e consacrato nel 1615, che prese il posto di due cattedrali gemelle realizzate a cavallo fra il VI e il VII secolo. Proprio in prossimità del Duomo si possono ammirare i resti della Torre Civica, eretta in città già nell’XI secolo, e tragicamente crollata venerdì 17 marzo 1989. La Basilica di San Pietro in ciel d’Oro risale addirittura al VII e l’VIII secolo (ricostruita poi in stile romanico nel XII secolo): furono i monaci di San Colombano a volerla, e fu consacrata da Papa Innocenzo II nel 1132; oggi è famosa soprattutto perché ospita le spoglie mortali di Sant’Agostino. La chiesa di Santa Maria del Carmine è un mirabile esempio di architettura gotica a mattoni con grande rosone sulla facciata centrale e sette guglie: la posa della prima pietra risale al 1370. Il campanile è alto otre 70 metri. La chiesa più antica della città è quella dedicata ai Santi Gervaso e Protaso: per oltre seicento anni ha trovato qui dimora il corpo di San Siro, padre fondatore della prima comunità cristiana del pavese vissuto agli inizi del IV secolo. Un’altra chiesa molto affascinante, in stile tardo romanico, è la chiesa di San Teodoro che risale al XII secolo e ospita una serie di affreschi raffiguranti Sant’Agnese e San Teodoro. Se le chiese rappresentano una buona parte dei monumenti dei Pavia, gli aristocratici e signorili palazzi non sono da meno: il Palazzo Mezzabarba, oggi sede del municipio, è un’imponente struttura in stile rococò di ineguagliabile splendore. La reggia di re Alboino (o Palazzo Reale) risale al basso medioevo e ospita la lapide con la famosa leggenda del cavallo di re Alboino che, si dice, stramazzò al suolo e si rifiutò di alzarsi fino a che il re non sciolse il giuramento di uccidere tutti gli abitanti della città. Merita sicuramente una visita anche la piazza centrale  di Pavia: piazza della Vittoria, già piazza Grande, che ospita, sotto il livello della strada, il più antico e conosciuto mercato coperto della città. Il primo aprile 1926 il duce Benito Mussolini in persona inaugurò l’Idroscalo: uno snodo strategico per il rifornimento degli idrovolanti attivi sulla linea Torino-Venezia-Trieste, oggi purtroppo lasciato in stato di abbandono. Il Castello di Pavia è il Castello Visconteo, voluto da Galeazzo II Visconti nel 1360 con un parco di caccia che si estendeva fino alla Certosa di Pavia, che è forse il monumento simbolo della città. La posa della prima pietra risale al 27 agosto 1396 per volere di Gian Galeazzo Visconti e dei suoi tre figli. Consacrata alla Madonna delle Grazie, la Certosa nacque grazie a un voto pronunciato dalla moglie Caterina e interpretato dal duca di Milano come una grande possibilità di mostrare al mondo la magnificenza della sua dinastia. La bellezza della Certosa mozza il fiato: la sua imponente facciata di marmo rosa e verde presenta una fitta trama di miniature raffiguranti angeli e monarchi con statue, colonne e pilastri di inestimabile valore architettonico. L’interno è se possibile ancora più suggestivo: le alte volte della navata centrale spingono verso l’alto lo sguardo del visitatore, in contiguità con la preghiera rivolta al cielo. Il “Padre Eterno Benedicente” del Perugino fa da cornice al prezioso altare centrale. Per visitarla tutta, con le sue absidi, i preziosi dipinti, le cappelle laterali, le statue dei santi e dei dottori della chiesa, ci vorrebbe una giornata intera.

Per organizzare la Tua vacanza in agriturismo, puoi trovare qui  i migliori agriturismi vicino a Milano in provincia di Pavia. 

 

Fotografie: Wikipedia

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settembre 19, 2014 · 3:22 pm

Agriturismo a Mantova

Mantova: Piazza Erbe

 

Agriturismo a Mantova è sinonimo di arte, cultura e buona tavola. Terra dei Gonzaga, Mantova è famosa in tutta Italia per la ricchezza del suo patrimonio artistico: Mantova rapisce il cuore con i suoi tre specchi d’acqua che le conferiscono un aspetto unico, magico, dotato di un’atmosfera a metà fra il fiabesco e lo storico. Di origine etrusca, il capoluogo mantovano, che è patrimonio mondiale dell’Unesco, vanta bellezze artistiche invidiabili: il Duomo, o cattedrale di San Pietro, nel suo caratteristico stile romanico; la Basilica di Sant’Andrea, costruita in 328 anni di fatiche (i lavori iniziarono nel 1472) e che ospita il monumento funebre di Andrea Mantegna; la Basilica Palatina di Santa Barbara che con il caratteristico campanile in mattoni è parte integrante del Palazzo Ducale; la Rotonda di San Lorenzo, ovvero la chiesa più antica della città che risale addirittura all’XI secolo; la Chiesa di San Sebastiano, progettata da Leon Battista Alberti. Non solo chiese a Mantova: gli amanti della storia dell’arte potranno perdersi nelle splendide sale affrescate del Palazzo Ducale, o reggia dei Gonzaga, fra cui l’Appartamento degli Arazzi, l’Appartamento di Isabella d’Este, il Palazzo del Capitano, la Domus Nova e le Catacombe. Il visitatore di Mantova non può esimersi dall’ammirare anche il castello di San Giorgio, realizzato fra il 1395 e il 1406 su progetto di Bartolino da Novara e voluto da Francesco I Gonzaga. Al suo interno assolutamente da vedere è la celebre camera degli Sposi, le cui pareti sono affrescate da Andrea Mantegna che qui lavorò fra il 1465 e il 1471. Da non perdere anche i maestosi giardini del castello: il Cortile della Cavallerizza,il Giardino dei Semplici, il Giardino Pensile, il Giardino Segreto, il Cortile delle Otto facce, il cortile del Frambus, il Cortile d’onore, il Cortile di Santa Croce e quello dei cani.

Se Mantova è il cuore, la Provincia non è da meno in fatto di fascino: fra un giro in battello sul Mincio e una passeggiata a cavallo nelle splendide campagne, quest’area offre davvero tutto ai suoi visitatori. A nord le colline Moreniche offrono un panorama unico, che degrada dolcemente verso il Lago di Garda, fra una fitta rete di fiumi e canali che convergono: Po, Mincio, Chiese, Oglio, Secchia, Tiene e Tartaro sono i principali.  La provincia di Mantova conta una settantina di Comuni, distribuiti su 2.238 chilometri quadrati quasi totalmente pianeggianti. 

Agriturismi nel mantovano

Corte Bersaglio
Indirizzo: Viale Guerra Learco, 13
loc. Migliaretto – MANTOVA.
Telefono: 0376 320345
E-mail: cortebersaglio@gmail.com

Struttura tipica della zona, si trova un chilometro fuori dalla città, immersa nella quiete tipica della zona ma con il vantaggio di essere a un passo dalla città. Punto di forza di questo agriturismo è l’allevamento non intensivo di bovini da carne, di razza limosina, che offrono anche al palato più esigente un’esperienza enograstronomica di sicuro successo, il tutto in un’atmosfera cordiale e famigliare che lascerà gli ospiti piacevolmente soddisfatti. Il cliente potrà scegliere fra un giro a cavallo o una passeggiata nei prati, per poi ristorarsi con prodotti di primissima qualità a tavola, sapientemente cucinati dal cuoco.

Pieve San Nicolò
Indirizzo: via Della Palude, 17
46040 Ponti sul Mincio, Mantova.
Telefono: 0376.88145

La struttura vanta una posizione invidiabile: immersa nella quiete di un bosco sulle colline moreniche del parco del Mincio, dista solamente cinque chilometri dal lago di Garda. Fiore all’occhiello di questo agriturismo è la coltivazione di un vigneto di uva rossa e bianca, utilizzato per la produzione e la vendita di prodotti tipici della zona. Un’altra particolarità che rende questo agriturismo unico è la presenza di una pieve del 1150 consacrata a San Nicolò.

Agriturismo Cascina Roveri
Indirizzo Viale Alberto Pariani, 6
– 46040 – Olfino – Monzambano – Mantova.
Telefono 0376 800807

Di una bellezza mozzafiato, questa casa colonica ristrutturata è morbidamente adagiata nella campagna mantovana, a Monzambano. L’agriturismo, che dista 10 chilometri dal lago di Garda e trenta da Mantova,  ospita una produzione artigianale di birra prodotta con il cereale coltivato in azienda. Prodotti di prima qualità per un risultato che conquisterà anche il palato più esigente. Particolarità di questa struttura è la possibilità di usufruire delle biciclette gratuitamente per effettuare una escursione nel delizioso parco regionale del Mincio. Per i più piccini c’è la possibilità di visitare il parco di divertimenti Gardaland, che dista solo un quarto d’ora in auto.

Fotografia: wikipedia

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luglio 22, 2014 · 11:55 am

Agriturismo nel Cremonese

Golgotha Il Pordenone Duomo di CremonaLa provincia di Cremona è una provincia lombarda molto lunga e stretta ed il suo territorio pianeggiante è ricompreso tra i fiumi Adda a ovest, il Po a sud e l’Oglio a est.

Le città più importanti della provincia sono Cremona, il capoluogo, Crema a Nord e Casalmaggiore a Sud.

L’economia della provincia di Cremona è prevalentemente agricola con abbondanza di coltivazioni di frumento, mais, barbabietola da zucchero, soia, zucche e pomodori. Sono diffusi anche l’allevamento di suini e bovini.

Molto famoso è poi l’artigianato alimentare, rinomato per la produzione di dolci, come il torrone, oppure i tortelli di zucca o la mostarda cremonese.

Cremona è anche nota in tutto il mondo per la produzione di strumenti ad arco, come ad esempio i leggendari violini costruiti a cavallo tra seicento e settecento dal maestro liutaio Antonio Stradivari.

L’intero territorio è ricco di parchi e riserve naturalistiche, che la rendono particolarmente interessante per una bella vacanza in agriturismo. Tra i siti meritevoli di visita possiamo citare i seguenti monumenti e musei: il duomo di Cremona, il Torrazzo di Cremona, il duomo di Crema, la città murata di Pizzighettone, la rocca viscontea di Pandino e quella sforzesca di Soncino.

Duomo di Cremona: costruita nel XII secolo la cattedrale di Santa Maria Assunta è un tempio di stile romanico più volte riadattato nel corso dei secoli con inserimenti gotici, rinascimentali e barocchi. La facciata, rivestita con marmi bianchi di Carrara e rossi di Verone, è caratterizzata da un grande rosone centrale realizzato da Giacomo Porrata. L’interno è a pianta a croce latina a tre navate, e conserva numerose opere d’arte scultoree e pittoriche come l’arca dei martiri persiani e gli affreschi sulla controfacciata realizzati dal Pordenone e raffiguranti la crocefissione e il compianto.

Il Torrazzo: simbolo della città, è ubicato affianco al duomo di Cremona ed è il campanile storico più alto d’Italia, con i suoi centododici metri di altezza e cinquecentodue gradini da percorrere per raggiungere la cima. Al quarto piano è collocato uno degli orologi astronomici più grandi del mondo costruito da Francesco e Battista Divzioli.

Pizzighettone: situato lungo il fiume Adda, è rinomato per le sue fortificazioni di origine medioevale. La rocca è andata in gran parte perduta ma è ancora ben conservata la Torre del Guado dove fu tenuto prigioniero il Re di Francia Francesco I, caduto prigioniero delle truppe asburgiche dopo la sconfitta patita nella battaglia di Mirabello di Pavia nel 1525.

Rocca di Pandino: ubicata nell’omonimo paese della provincia di Cremona, la Rocca fu edificata nella seconda metà del 1330 per volontà del signore di Milano Bernabò Visconti e di sua moglie Beatrice Regina Della Scala. Il castello è a pianta quadrata con quattro torri angolari ed il cortile interno è caratterizzato da un grande porticato ad archi acuti e loggiato superiore. All’esterno sono visibili numerose finestre, monofore al piano terra e bifore al piano superiore. Originariamente l’intero complesso era completamente affrescato.

Castello di SoncinoCastello di Soncino: edificato nel corso del X secolo è uno dei castelli più caratteristici del cremonese, di significativa importanza strategica e militare per la difesa dell’aerea sino alla fine del cinquecento. Munito di due cordini di mura e quattro torri, possiede la suo interno un pozzo per l’approvvigionamento d’acqua in caso di assedio, e una fitta rete di sotterranei e segrete, compreso un passaggio segreto che dalla torre del castellano conduce all’esterno nelle campagne circostanti per garantire una sicura via di fuga in caso di necessità. Il castello oggi di proprietà comunale è aperto al pubblico e visitabile.

Gli agriturismi in provincia di Cremona meritevoli di citazione sono almeno una quarantina, scopri di seguito i migliori agriturismi vicino a Milano in provincia di Cremona

 

 

 

 

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giugno 21, 2014 · 3:27 pm

Agriturismo Al-Marnich

Agriturismo vicino a Como (Schignano – 8 Km dal Lago di Como), dove potrete degustare prodotti genuini e specialità culinarie della Lombardia: prodotti di produzione propria e/o locale (Es.: Formaggi di Capra, Marmellate di Frutti di Bosco, Miele di Montagna, Salametti Nostrani di Capra e Suino…), abbinati all’utilizzo d’ingredienti provenienti da agricoltura biologica… Possibilità di alloggio in camere doppie e familiari, con caminetto romantico e/o terrazzo panoramico. Ristorante aperto tutti i giorni, su prenotazione… Parcheggio interno gratuito e connessione Wi-Fi.

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febbraio 11, 2014 · 12:46 pm

Presentata la guida agriturist 2013

GUIDA AGRITURIST : VACANZA RICCA A PREZZI CONTENUTI

 Una selezione di 1400 aziende agricole dove trascorrere piacevoli momenti di relax, buona tavola, escursionismo, scoperta di borghi e antiche tradizioni.

Ha fatto la storia dell’agriturismo, la Guida Agriturist, e continua a farla, sfidando WEB, computer, tablet e smartphone.

Nel 1975, quando uscì la prima edizione, presentava “ante litteram” un centinaio di agriturismi. Ora, nella 38a edizione, gli agriturismi selezionati sono 1400, con alloggi molto più confortevoli di allora; e poi piscine, cavalli, biciclette, centri benessere, prodotti biologici, degustazioni guidate, piccoli musei della tradizione contadina, laboratori didattici dove si impara a cucinare, intrecciare cesti, lavorare la ceramica e tanto altro.

Ci sono anche proposte per gli appassionati di campeggio, attrezzate per l’accoglienza di disabili, che preparano menu per celiaci o vegetariani, vicine al mare, a città d’arte e parchi naturalistici. Moltissime anche le opportunità per acquistare, direttamente dal produttore, vino, olio extravergine di oliva, conserve di ortaggi e frutta, miele, salumi, formaggi, liquori…

I prezzi della vacanza “in fattoria” sono generalmente contenuti e comunque molto favorevoli in rapporto alla qualità dell’accoglienza: sulla Guida Agriturist si possono ancora trovare pernottamenti con prima colazione a 30-35 euro e mezze pensioni a 45-50 euro; per comfort e raffinatezza “a cinque stelle”, difficilmente si va oltre gli 80-100 euro a notte. La ristorazione, generalmente eccellente, raggiunge in alcuni casi vertici assoluti di altissima qualità.

Oltre metà degli agriturismi presentati sulla Guida Agriturist concedono ai soci di Agriturist uno sconto del 10% sulle tariffe di ospitalità e sull’acquisto di prodotti agroalimentari.

La Guida Agriturist è realizzata in collaborazione con Confagricoltura.

Agriturist 2013 – 368 pagine – Prezzo 15 euro – Si acquista in libreria oppure on line su www.hoepli.it con sconto del 15% – Si riceve gratuitamente come socio Agriturist (quota associativa 2013, euro 15,00, contatti tel. 06.6852337, agritur@confagricoltura.it) beneficiando dello sconto del 10% su ospitalità, prodotti e servizi di oltre 800 agriturismi convenzionati.

7 maggio 2013

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